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Iker & Eneko Pou in cima al Naranjo de Bulnes, Picos de Europa, Spagna
Photo by Tim Kemple / Red Bull Photofiles
Simon & Samuel Anthamatten, assieme a Michi Lerjen, allo Jasemba.
Photo by Anthamatten
Hansjörg & Vitus Auer durante la libera di Vogelfrei 8b/8b+, Schüsselkarspitze, Austria
Photo by Heiko Wilhelm
13/03/2010 Hervé e Marco Barmasse
Photo by Arch. M. e H. Barmasse
INFO / links & info:
    GIURIA 2010
    Andrej Stremfelj (Slovenia - alpinista), Presidente di Giuria
    Jordi Corominas (Spagna - alpinista)
    Lindsay Griffin (Gran Bretagna, giornalista, alpinista)
    Anna Piunova (Russia, giornalista)
    Robert Schauer (Austria, alpinista)
    Kei Taniguchi (Giappone, alpinista)

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    www.pioletsdor.com

Piolet d'Or 2010: i candidati e le serate a Courmayeur e Chamonix

29.03.2010 di Planetmountain

Dal 8 al 10 aprile, tra Courmayeur e Chamonix, va in scena il Piolets d'Or 2010, con un programma ricco di appuntamenti, dibattiti, film, spettacoli teatrali e conferenze. S'inizia giovedì 8 aprile a Courmayeur con una serata dedicata alle giovani cordate...

Il Piolet d'Or 2010 promette davvero molto. S'inizia giovedì l'8 aprile a Courmayeur con una bella serata dedicata alla cordata nella sua versione “familiare”, con ospiti d'onore del calibro dei fratelli svizzeri Simon e Samuel Anthamatten, degli spagnoli Iker ed Eneko Pou, degli austriaci Hansjörg e Vitus Auer e della cordata (padre e figlio) dei valdostani Marco ed Hervé Barmasse. Si prosegue poi venerdì sera, sempre a Courmayeur, con la serata dedicata a Reinhold Messner in cui al grande alpinista altoatesino verrà consegnato il Piolet d'Or alla carriera da parte di Maurice Herzog e dei sindaci di Courmayeur e Chamonix. Il tutto si conclude poi sabato a Chamonix con la serata del Piolet d'Or 2010; in lista per il permio più ambito dell'alpinismo quest'anno sono cinque salite d'eccezione, come di gran nome sono i sei membri della giuria, presidiata dallo sloveno Andrej Stremfelj.
Queste, in estrema sintesi, le tre giornate del 18° Piolet d'Or dedicate al grande alpinismo internazionale che si terranno tre l' 8 e il 10 aprile e che avranno come prologo appunto la serata dedicata al “senso” della cordata e a quei legami indissolubili che si creano quando ci si lega alla stessa corda.

4 CORDATE E I LEGAMI INDISSOLUBILI DELL'ALPINISMO
Quattro fortissime cordate per un alpinismo di valori e legami indissolubili. E' questo il tema della serata che l'8 aprile 2010 il Comune di Courmayeur e la Regione Valle d'Aosta organizzano come grande prologo del 18° Piolet d'Or, il più importante riconoscimento alpinistico mondiale che, anche quest'anno, si svolgerà nelle città di Courmayeur e Chamonix il 9 e 10 aprile.

Protagoniste d'eccezione saranno tre fortissime cordate. Quella leggendaria dei baschi Iker ed Eneko Pou, campioni dell'arrampicata e alpinisti-esploratori sulle più grandi pareti del mondo. Quella dei giovani svizzeri Simon e Samuel Anthamatten, che in molti definiscono una delle più forti cordate del futuro. E quella del fenomeno della solitaria al “Pesce” sulla Sud della Marmolada, Hansjörg Auer che svelerà l'importanza del suo alpinismo con la corda, in particolare con i suoi fratelli. A fare gli onori di casa sarà invece un'altra esemplare cordata valdostana, quella formata da Hervé Barmasse e da suo padre Marco che racconteranno della loro bellia e recente esperienza sulla parete Sud del Cervino, dove hanno aperto una grande ed impegnativa nuova via.

Sarà un'occasione per guardare all'alpinismo e ai suoi valori insieme ad alcune delle cordate più forti del mondo, ma anche per presentare lo spirito delle giovani generazioni dell'alpinismo. E sarà anche l'occasione per annunciare e preparare l'evento del 9 aprile che, sempre a Courmayeur, vedrà Reinhold Messner ricevere il Piolet d'Or alla carriera. Non è un caso infatti che tre delle 3 cordate protagoniste della serata siano formate da fratelli. Tutti sanno, infatti, come la grande stagione dell'alpinismo per Rheinold Messner sia iniziata con Günther, il mai dimenticato fratello scomparso sul Nanga Parbat, con cui formava una cordata perfetta. D'altra parte le cordate “familiari” forse rappresentano il non plus ultra di quel legame profondissimo che si instaura tra gli alpinisti quando si legano alla stessa corda.

Così sarà compito proprio di Marco ed Hervé Barmasse introdurre il tema e la serata. Un padre e figlio, valdostani DOC, che condividono la stessa passione per la montagna. Entrambi sono Guide alpine e maestri di sci. Entrambi sono alpinisti fortissimi. Hervé, il figlio, negli ultimi anni si è messo in luce con prime salite che spaziano dalle Alpi, all'Himalaya alla Patagonia. Marco, il padre, è uno degli alpinisti che ha scritto la storia delle grandi pareti valdostane. Insieme hanno aperto il 13 marzo scorso una via bellissima e impegnativa sull'immensa parete Sud del Cervino, la loro grande e amata montagna di casa.

Poi Iker ed Eneko Pou ci accompagneranno tra le più grandi montagne con il loro tour “7 pareti per 7 Continenti”, oltre che attraverso la loro storia di alpinisti iniziata e vissuta assieme. Un viaggio che spazia dalle più difficili vie di arrampicata sportiva superate da Iker, alle grandi vie affrontate nei loro Pirenei, in Patagonia, nella Yosemite Valley, in Africa, in Australia e in Antartico. Realizzazioni che hanno fatto la storia dell'alpinismo. Come è già storia dell'alpinismo quella di Simon Anthamatten, che a 26 anni ha già ricevuto, insieme a Ueli Steck, il Piolet d'Or nel 2009 per la prima salita della parete Nord del Tengkangpoche, in Nepal. Lui e il fratello più giovane, Samuel, formano una cordata da primato. Lo prova la recente salita di una via nuova sulla bellissima montagna nepalese dello Jasemba, ma soprattutto una storia che parte dalle radici della “loro” grande montagna, il Cervino, all'ombra della quale sono cresciuti non solo come alpinisti.

Altra grande storia della serata è quella di Hansjörg Auer che, nonostante sia conosciuto soprattutto per l'incredibile solitaria della “Via Attraverso il pesce” sulla grande muraglia della Sud della Marmolada, qui presenterà l'estrema importanza della sua arrampicata in cordata. E l'importanza che ha avuto per lui crescere in una famiglia in cui l'alpinismo è contagioso. Tanto che 3 dei suoi fratelli sono suoi compagni di cordata. Perché c'è un'anima che unisce l'alpinismo. E' quel legame che nasce ogni volta che un alpinista si lega ad una corda. Lo stesso legame che sarà protagonista a Courmayeur l'8 aprile.


PIOLET D'OR 2010 - LE SPEDIZIONI NOMINATE

Cho Oyu 8201 m - Nepal
I protagonisti di questa spedizione, i kazaki Dennis Urubko e Boris Dedechko, hanno aperto il maggio scorso una via diretta sulla parete sudorientale del versante nepalese del Cho Oyu (8201 m). Grazie a questa impresa, Dennis Urubko è entrato anche lui nella storia, diventando a 36 anni il quindicesimo uomo a conquistare i quattordici8000 e il nono a farlo senza ossigeno. Il kazako Urubko ha impiegato 9 anni a raggiungere questo obiettivo, spesso facendo scelte scomode e non accontentandosi mai e riuscendo ad aprire nel corso degli anni tre nuove vie in stile alpino su altrettanti 8000 tra cui proprio il Cho Oyu, ascensione che gli è già valsa la vittoria del Piolets d’Or Asia.
Nome della via: Kazakh Dedechko-Urubko
Sviluppo: 2600 m
Difficoltà annunciate: M6, 6b, A2/A3
Data della spedizione: 11- 15 maggio 2009

Chang Himal 6750 m – Nepal
Ad inizio novembre i britannici Nick Bullock e Andy Houseman sono riusciti a completare la prima ascesa del pilastro centrale della parete nord del Chang Himal (6.750 m), montagna non lontana dal Kanchenjunga in Nepal. I due uomini hanno impiegato cinque giorni per percorrere i 1.800 m di questa scalata molto tecnica con difficoltà miste valutate in M6. La stessa impresa era già stata tentata senza successoun team di sloveni nel 2007.
Nome della via: Via Bullock-Houseman
Sviluppo: 1800m.
Difficoltà annunciate: M6
Data della spedizione: 29 ottobre - 2 novembre 2009

Gongga Peak, parete nord ovest 6134 m – Cina
Mikhail Mikhailov e Alexander Ruchkin hanno effettuato a maggio la prima scalata del Gongga Peak, situata nello Sichuan. I due hanno arrampicato per cinque giorni consecutivi questo per pilastro di 1.100 m superando prima della difficoltà miste nella parte inferiore mentre nella parte superiore si sono lanciati in un’esaltante arrampicata libera. Mikhailov e Ruchkin che nel 2004 avevano fatto parte della spedizione sulla parete nord del Jannu, precisano di non avere utilizzato nessuno spit per aprire questa via. L’ascensione del Gongga Peak ha già vinto all’edizione russa del Piolets d’Or.
Nome della via: Carte Blanche
Sviluppo: 1100m.
Difficoltà annunciate: 6c in libero, arrampicata mista e passaggio su ghiaccio a 75°
Data della spedizione: aprile 2009

Xuelian Ovest 6422 m - Cina
In 5 giorni, gli americani Jed Brown, Kyle Dempster e lo scozzese Bruce Normand hanno raggiunto la cima della parete nord del Xuelian Ovest (lo Tien Shan cinese). Questa scalata lunga, impegnativa e tecnicamente difficile e la cima dello Xuelian Ovest non era stata mai tentata da nessuno.
Nome della via: The Great White Jade Heist
Sviluppo: 2650 m.
Difficoltà annunciate: ghiaccio 5, roccia 5, M6 misto.
Data della spedizione: della dal 26 agosto al 30 agosto 2009

Picco Pobeda, 7439m - Kirghizstan
I Russi Vitaly Gorelik e Gleb Sokolov hanno aperto a fine agosto una difficile via sulla parete nord del picco Pobeda, la vetta più alta del Tien Shan. I due, nonostante le difficili condizioni atmosferiche e impiegando sette giorni e mezzo per la salita e un giorno e mezzo per la discesa, hanno scalato in stile alpino un difficile pilastro di 2400 metri, raggiungendo l’anti - cima sul lungo bordo sommatale del Picco. La loro ascensione è stata ancor più rallentata dai numerosi passaggi su ghiaccio nero e delicate zone di arrampicata mista. Sokolov e Gorelik, rispettivamente di 56 e 42 anni, sono alpinisti molto esperti e hanno fatto parte mitica spedizione che nel 1997 ha aperto una nuova via diretta sulla parete ovest del K2.
Nome della via: Sokolov/Gorelik
Sviluppo: 2400 m.
Difficoltà annunciata: ED
Data della spedizione: dal 20 al 29 agosto 2009

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