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Adam Ondra sale Marina Superstar 9a+/b nella falesia Bronx alla Grotta San Giovanni, Sardegna.
Photo by Vojtech Vrzba
Adam Ondra sale Marina Superstar 9a+/b nella falesia Bronx alla Grotta San Giovanni, Sardegna.
Photo by Vojtech Vrzba
Adam Ondra sale Marina Superstar 9a+/b nella falesia Bronx alla Grotta San Giovanni, Sardegna.
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La Grotta San Giovanni, Sardegna.
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Adam Ondra libera Marina Superstar 9a+/b

27.10.2009 di Planetmountain

Intervista ad Adam Ondra che il 20/10/2009 ha liberato la via più difficile da lui mai salita: Marina Superstar nella falesia Bronx alla Grotta San Giovanni (Sardegna). Il grado “suggerito” dal giovane climber della Repubblica Ceca è 9a+/b (!).

Esattamente un anno fa Adam Ondra ha fatto un bel regalo alla Sardegna con la libera di “Campo con Corvi”, il primo 9a dell'isola situato nel settore Bronx della Grotta San Giovanni. Durante quel soggiorno alla fine di ottobre Ondra era riuscito anche a liberare la vicina “Marina” che, anche se finiva a metà parete, era pur sempre un bel 8c/c+. Gia all'epoca Adam aveva capito che sarebbe stato possibile salire anche la seconda parte di Marina, ma il 16enne climber della Repubblica Ceca aveva anche intuito che allora la sua forza e resistenza non gli sarebbero bastati per concatenare quei 35 metri in continuità. Quindi la via è rimasta un progetto, ma non un sogno qualsiasi nel cassetto bensì l'obiettivo del 2009. E proprio il 20 ottobre scorso Adam è riuscito a centrare questo suo nuovo goal, la via più difficile da lui mai salito, Marina Superstar 9a+/b... Ovviamente abbiamo voluto che fosse direttamente Adam a raccontanci questo suo ennesimo gran viaggio!


Complimenti Adam! Ci racconti qualcosa di Marina Superstar?
La via si trova nel Bronx, all'entrata nord della grotta San Giovanni che è lunga più di 500m, è del tutto naturale e fino a 20 anni ci si poteva entrare direttamente con la macchina! La linea segue lo spigolo destro della grotta ed è lunga circa 35 metri, di cui 30 su uno strapiombo a più di 50°. La prima sezione è un 8b+ di dieci metri, con movimenti di forza su canne non buone e spittato un paio di anni fa. Il resto era stato chiodato in tre giorni l'anno scorso da Matteo Marini che aveva portato la catena a metà della parete. Nell'ottobre sempre dello scorso anno ho liberato la via fino alla catena di metà via e l'ho gradata 8c/c+. Sapevo che il resto era possibile ma avrebbe richiesto molta resistenza e lavoro, quindi mi sono arreso e mi sono concentrato su un altro progetto aperto, Campo con Corvi, che sono riuscito a liberare alla fine del mio soggiorno in Sardegna.

Ma non hai mai dimenticato il Bronx...
Sapevo che sarei tornato. E sono tornato esattamente un anno dopo. Presto mi sono reso conto che la chiave del successo sarebbe stata salire la prima metà il più velocemente possibile per arrivare fresco al passaggio chiave, subito sopra la catena di Marina. Questo crux è un boudler di circa Fb7C+, senza nessun riposo prima, composto di 6 movimenti su prese abbastanza buone ma molto distanti fra loro. Poi devi salire altri 15 metri, un 8b ripido e ghisante.

Come sono andati i tentativi?
Durante i primi due giorni continuavo a cadere sul passaggio chiave. Al terzo giorno si è rotto una buona canna, un paio di movimenti sotto la catena a metà via. Così sono stato costretto a tenere un'altra canna, del tutto bagnata, e quindi ad asciugarmi le mani sulle canne, non proprio ottime, più sopra. Quindi la prima metà è diventata un 8c+ secco. Nel pomeriggio del quarto giorno ho cominciato a sentire la pressione. Il bel tempo e il vento secco da nord stava per finire. Finalmente però dopo una gran lotta sono riuscito a superare il passaggio chiave e ho continuato a salire...

E ce l'hai fatta! Felice?
Incredibilmente. L'ho fatta il 20 di ottobre, lo stesso giorno della libera di un anno fa su Campo con Corvi, che è appena cinque metri accanto. Durante i giorni successivi mi sono reso ancora di più conto del mio successo. Il giorno dopo la mia libera, la via era bagnata e insalibile, e non si è mai più asciugata prima del mio rientro a casa.

Cosa ci racconti delle difficoltà?
E' sicuramente la via più difficile che io abbia mai salito. La reputo un po' più difficile che qualsiasi altro 9a+ che ho fatto (La Rambla, Papichulo, Open Air, Corona), anche se devo ammettere che Marina Superstar si adatta meno al mio stile, richiede dei movimenti di super potenza e io preferisco vie meno strapiombanti. Ho pensato per più di cinque giorni al grado che avrei dovuto suggerire. Il mio dilemma personale: è 9b o un 9a+ difficile? Alla fine non sono riuscito a evitare questa via di mezzo, e ho suggerito 9a+/b.

Quindi era un progetto che ti eri prefisso tempo fa e che ora hai liberato. Come scegli le vie che vorresti fare?
Solitamente stabilisco i miei obiettivi con un anno in anticipo. Faccio una lista delle vie che vorrei provare - più di quante sono capace - e tento di salirne quante più mi è possibile. Nel 2009, Super Marina era il mio obiettivo più importante.

Sappiamo che hai anche altri obiettivi nelle gare della Coppa del Mondo Difficoltà...
Non sono il tipo che dirà a tutti "Vincerò!" Posso soltanto dire che farò del mio meglio. La motivazione nella tappa di Brno, ad 1 chilometro da casa mia, è ovviamente enorme.

Significa anche che ti stai allendo in maniera specifica per la plastica?
Per le gare alleno la resistenza, facendo circuiti sul muro di boulder o, se riesco ad andare a Praga, arrampico con la corda. E' molto importante abituarsi alla sensazione delle prese artificiali sulla pelle. Solitamente mi alleno sulla plastica durante le due settimane prima della gara, ma i weekend li trascorro sempre fuori, sulla roccia.

Parlando di roccia: finora ti abbiamo visto in azione soprattutto sulle vie a spit. Che ne pensi del trad?
Sono motivato a provare un po' di trad, ma non farei una via pericolosa con poche protezioni tipo quelle sul gritstone, piuttosto mi attirano le fessure in Yosemite che sono buone da proteggere. Mi piace molto l'idea di salire una via e lasciarla nello stato in cui era prima. Poi, salire una via “trad” a vista dev'essere molto eccitante, il fatto che non sai cosa arriverà mi emoziona. Ma è inutile stare qui a scrivere di queste cose quando non ho nemmeno imparato a come si incastra un friend nelle fessure...

Siamo sicuri: imparerai in fretta! Invece, ti rendi conto che sei diventato uno degli arrampicatori più seguiti al mondo? Che effetto ha su di te e la maniera in cui ti approcci alla roccia?
Cerco di non pensarci troppo e di divertirmi allo stesso modo di quando ho iniziato a scalare. Credo di essere ancora bravo in questo, il tempo non mi ha cambiato. Continuo ad essere pazzo per l'arrampicata quanto lo ero otto anni fa, la mia passione non è cambiata di un millimetro!

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