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Eliza Kubarska e David Kaszlikowsk in Groenlandia.
Photo by David Kaszlikowski
David Kaszlikowski sul granito della Groenlandia, con partenza direttamente dal mare.
Photo by David Kaszlikowski
Qaqqaq Eqqaamanngilara (VII+, 17-18/08/2009), Torssukattak Fjord, Groenlandia.
Photo by David Kaszlikowski
Il massiccio vergine cone Eqqamangilara in prima linea.
Photo by David Kaszlikowski
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Groenlandia - vie nuove per Eliza Kubarska e David Kaszlikowski

08.09.2009 di Planetmountain

In agosto i polacchi Eliza Kubarska e David Kaszlikowski hanno salito una cima inviolata e hanno creato due nuove via nella remota zona attorno al fiordo Torsukattak nel sud della Groenlandia.

Nel 2007 gli alpinisti polacchi David Kashlikowski e Eliza Kubarska hanno visitato la Groenlandia e, dopo la prima salita di "Golden Lunacy" (2000m UIAA VIII +, 7a+ max.), hanno promesso che sarebbero tornati. Detto fatto. Due anni più tardi, la coppia ha mantenuto la parola ed è tornata con il duplice obiettivo di filmare per un documentario e, idealmente, salire delle vie nuove.

Dopo due settimane di riprese i due hanno trovato un obiettivo sulla cima Marlulissat che torreggia direttamente sopra il piccolissimo villaggio Aappillatoq nella parte SE dell'isola. In due giorni e mezzo Kashlikowski e Kubarska hanno salito la prima via della parete "2 hobbits from the moon" (ca. 800m, 6c max, a vista, 2.5 giorni, 1 bivacco), assai sorpresi dall'entusiasmo degli abitanti che hanno seguito la loro salita dal basso e festeggiato il loro rientro.

Dopo la festa è arrivata la pioggia, e dopo un'attesa di due settimane i polacchi si sono recati nel fiordo Torssukattak, già esplorato da loro due anni fa, per tentare una linea sulla montagna a sinistra del gigante Maujit Qaqarssuasia. Secondo Kashlikowski questa catena montuosa consiste in 5 montagne inviolate, con pareti alte tra i 500- 700m ed un avvicinamento alla base complicata da un misto di camminata ed arrampicata.

Kashlikowski e Kubarska hanno preso di mira la prima cima del massiccio, una parete vergine alta 1200m ed accessibile soltanto dall'acqua, il che voleva dire iniziare la salita subito dopo aver abbandonato i kayak. Durante il primo giorno sono saliti per 700m per raggiungere la parete vera e propria, alta 500m, che è poi stata salita il giorno successivo. Salendo tutti i 500m a vista hanno raggiunto la cima tardi e poi si sono calati da una cengia dove hanno bivaccato. Il giorno successivo si sono ricalati fino al livello del mare e i kayak. I due hanno chiamato questa cima Qaqqaq Eqqaamanngilara - Cima dimenticata.

Kashlikowski ha riassunto il viaggio così: "Le nostre vie sono relativamente facili da un punto di vista tecnico, ma sulla scala di rischio personale darei 8 su 10. Era arrampicata ed avventura, con viste spettacolari su cime inviolate, balene enormi, iceberg che cadevano e una rara visita di un' orca sotto di noi. Dopo questo secondo viaggio in Groenlandia riesco finalmente a capire il potenziale di questo posto. E' davvero un posto per avventure bellissime - ideale per alpinismo di alto livello e big wall. Se c'è il sole le temperature sono perfette per l'arrampicata e ci sono così tante pareti tra i 400m e 700m che sono là, in attesa, mai toccate prima. Inoltre, se decidete di andare in Groenlandia varrebbe la pena pensare ad un'avventura complessa: arrampicare raggiungendo le pareti con il kayak, incontrare gli Innuit... Quindi c'è bisogno di tempo. Non basta una sola spedizione per sentire e vedere il potenziale immenso della Groenlandia."


Groenlandia 2009
2 hobbits from the moon
Marlulissat peak, sopra il paese di Aappillatoq
800m, 6c max, 05-06/08/2009
Note: A vista, 1 bivacco, 2 spit per il film all'inizio della via, dopo il terzo tiro nessuna protezione lasciato sulla via

Via dei Polacchi
Qaqqaq Eqqaamanngilara, Torssukattak Fjord
VII+, 17-18/08/2009
Prima 700m fino alla parete vera: terreno misto, alcuni pareti verticali fino a 6c e 100m di altezza, poi per facili roccette e erba, a volte molto esposto.
Parete: 500m 6b+, a vista
Note: nessuno spit durante la salita, soltanto 2 per la discesa e fettuce.

Potenziale: Nonostante il tempo difficile nel sud della Groenlandia, la zona ha un potenziale enorme per l'alpinismo. Mentre il famoso Tasermiut offre pareti compatte con vie più facili da ripetere, i fiordi attorno a Appillotoq straripano di pareti vegini alte 400m - 700m che richiedono logistice complesse, sia in salita che in discesa.

Stagione: il miglior periodo dell'anno sono le ultime due settimane di luglio - i fiordi sono solitamente senza ghiaccio, ovvero si può passare con la barca. In agosto piove spesso.

La spedizione è anche stata aiutata dagli abitanti del paese Aappilattoq, compreso Themo e Jacob Benjaminsen. Eliza Kubarska e David Kaszlikowski vorebbero ringraziargli per il loro immenso aiuto!

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