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Rock Master, da 23 anni segna la storia dell'arrampicata sportiva ad Arco (Lago di Garda Trentino).
Rock Master, da 23 anni segna la storia dell'arrampicata sportiva ad Arco (Lago di Garda Trentino).
Photo by Giulio Malfer
Gli Arco Rock Legends 2008: ad Adam Ondra (Rep. Ceca) è stato assegnato il terzo Salewa Rock Award mentre alla slovena Maja Vidmar è stato assegnato il trofeo La Sportiva Competition Award.
Gli Arco Rock Legends 2008: ad Adam Ondra (Rep. Ceca) è stato assegnato il terzo Salewa Rock Award mentre alla slovena Maja Vidmar è stato assegnato il trofeo La Sportiva Competition Award.
Photo by Giulio Malfer
Luca Zardini al Rock Master 2008
Luca Zardini al Rock Master 2008
Photo by Giulio Malfer
Michele Caminati durante il Sint Roc Boulder Contest 2008
Michele Caminati durante il Sint Roc Boulder Contest 2008
Photo by Giulio Malfer
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Rock Master e Arco Rock Legends 2009, tutti i protagonisti dell'arrampicata stellare

02.09.2009 di Vinicio Stefanello

Sabato 5 e domenica 6 settembre si svolgerà ad Arco (Lago di Garda Trentino) il 23° Rock Master, la gara dei campioni dell'arrampicata sportiva. Venerdì 4 settembre andrà in scena la 4a edizione dell'ormai classico Arco Rock Legends che assegnerà il Salewa Rock Award e il La Sportiva Competition Award, gli oscar dell'arrampicata sportiva. Tutti i protagonisti di un evento che si preannuncia memorabile.

TROFEO ROCK MASTER, LA GARA DELLE GARE. Mai come quest'anno sarà il Rock Master delle sfide stellari. A cominciare dalla classica gara Lead (ovvero la gara con "la corda") appunto il Rock Master che si corre sulle vertiginose pareti del Climbing Stadium. Non a caso il tabellone vede come teste di serie i neo campioni del mondo, lo spagnolo Patxi Usobiaga e l'austriaca Johanna Ernst - peraltro già vincitori della scorsa edizione del Master di Arco - che dovranno tener testa all'assalto dei migliori del mondo. Primo fra tutti il dio dell'arrampicata dei giovanissimi, il 16enne Adam Ondra che, dopo aver esordito nella massima serie con il 2° posto ai mondiali di Qinghai, lo scorso weekend s'è ripresentato ad Imst, all'avvio della Coppa del mondo Lead 2009, con una sonante vittoria. E, manco a dirlo, in Austria alle spalle (di un soffio) del giovanissimo fenomeno della Repubblica Ceca c'era proprio lui, il campione del mondo Usobiaga, che di certo non è tipo a tirarsi indietro: lui, da vero campione, vuole sempre vincere e darà ancora una volta battaglia. Così Adam è avvertito: anche ad Arco il duello sarà all'ultima presa. Stellare, appunto.
Ma chi conosce la grande sfida del Rock Master sa che per vincere Usobiaga e Ondra dovranno dare il meglio, anzi superarsi. Perché in agguato c'è l'eterna legge dello sport, quella che tra i due sfidanti a volte vede a sorpresa la zampata del "terzo incomodo". E a proporsi in questa veste sono davvero in molti. Dall'olandese Jorg Verhoeven, già vincitore della Coppa del mondo Lead 2008, all'austriaco David Lama il fuoriclasse più imprevedibile del circuito. Senza dimenticare lo spagnolo, già campione del mondo e vincitore di 3 Rock Master, Ramon Julian Puigblanque, rivale storico di Usobiaga. Per non parlare poi del pirata Tomas Mrazek, un'autentica mina vagante da sempre abbonata al podio. Oppure dello svizzero Cedric Lachat un altro habitué delle imprese impossibili. Sul fronte delle novità c'è molta attesa anche per la corsa di due 19enni Jakob Schubert e Thomas Taurpon - in sintesi gli emergenti rispettivamente della scuola austriaca e tedesca - ma anche per la prova del sempre più positivo sloveno Klemen Becan, dell'ucraino Valeriy Kriukov e di Romain Desgranges cioè di quel che resta dello squadrone maschile francese. Anche se non si può nascondere che per gli italiani tutte le attese (e soprattutto tutte le speranze) sono per Flavio Crespi, alla sua prima gara in patria dopo il lungo infortunio che l'ha tenuto per un anno lontano dalle competizioni. Non ha nulla da perdere il vincitore della Coppa del mondo 2005 e questo potrebbe essere un piccolo vantaggio per agguantare quel miracolo della prima vittoria italiana ad Arco che, nel 2007, gli è sfuggita di un soffio. Anche questo è uno dei tanti sogni che aleggiano sul Climbing Stadium di Arco...
A proposito di miracoli, in gara femminile nulla sembra poter arrestare la marcia dell'incredibile Johanna Ernst. La 17enne austriaca nell'ultimo anno ha vinto tutto quello che c'era da vincere, partendo proprio dalla scorsa edizione del Rock Master continuando con la World Cup 2008 e il campionato del mondo per poi riprendere la sua innarrestabile marcia dalla seconda tappa di Imst della World Cup 2009. Ad impensierirla saranno sempre le solite. Iniziando da una rediviva Angela Eiter che, dopo il suo anno horribilis, sembra essersi ripresa, tanto che a Imst è stata l'unica a contrastare veramente la sua compagna di squadra e rivale Ernst. E' chiaro che la Eiter (4 vittorie al Rock Master e tutto quello che c'era da vincere nel palmares) punta a riprendersi quel trono da cui proprio la Ernst l'ha fatta rovinosamente cadere. Ma all'attacco della nuova regina andranno anche la slovena Maja Vidmar, forse la più temibile avversaria della giovanissima guerriera austriaca, insieme alla francese Caroline Ciavaldini. Mentre sorvegliata speciale sarà la coreana Jain Kim che anche ad Imst ha dimostrato la sua grande forma. Poi, a ruota tutte le altre, dalle bravissime slovene Mina Markovic e Natalija Gros, alla veterana e regolarissima svizzera Alexandra Eyer per continuare con la 19enne francese Charlotte Durif e la coetana tedesca Juliane Wurm, alla sua prima volta al Master di Arco. Per i colori dell'Italia invece correranno Jenny Lavarda (ormai un'istituzione anche se solo 25enne) e la giovanissima Alexandra Ladurner la 17enne di Merano, campionessa del mondo a Sydney 2007 nella sua categoria, su cui sono riposte molte delle speranze per l'arrampicata di gara italiana.
Naturalmente a preparare il difficilissimo gioco a questi super atleti, alias i tracciati della via a-vista e di quella "lavorata", sarà la premiata ditta Leonardo Di Marino & Donato Lella, i tracciatori del Rock Master che quest'anno annunciano una gara ad ostacoli sempre più dfficile ma soprattutto sempre più spettacolare che avrà la ciliegina in un Duello finale (che assegnerà il Trofeo Ennio Lattisi tra i primi 4 del Rock Master) da urlo.

SINT ROC BOULDER CONTEST. Se la classica gara Lead annuncia battaglie memorabile non da meno è il Sint Roc Boulder Contest. A giocare alla roulette del boulder infatti ci sarà il meglio del meglio. Nel cartellone maschile il banco è tenuto dalla sfida tra il neo campione del mondo, il russo Alexey Rubtsov, e il fuoriclasse austriaco Kilian Fischhuber. Rubtsov è la novità e la sopresa, Fischhuber è il boulderista dallo stile perfetto: da sempre è lui l'uomo da battere. Tra i due sarà una sorta di resa dei conti in cui sicuramente può entrare con una parte da protagonista assoluto il novarese Gabriele Moroni, non a caso 3° nel ranking mondiale del boulder e assolutamente il più accreditato per una vittoria italiana ad Arco. Ma il boulder si sa è il gioco più aleatorio dell'arrampicata, così non è per nulla azzardato mettere tra i papabili anche il bresciano Lucas Preti l'altro asso della squadra azzurra come del resto Rustam Gelmanov, il fuoriclasse russo vice campione del mondo quasi sconosciuto al pubblico italiano. A giocarsela saranno inoltre il fortissimo francese Guillame Glairon Modet e il tedesco Jonas Bauman ma anche Jerome Meyer il campione francese che dall'alto dei suoi 30 anni si può ben considerare come la guest star della manifestazione: un fuoriclasse assoluto che, sia detto a scanso di equivoci, è il campione europeo in carica e lotterà sicuramente per l'oro (e lo spettacolo) anche ad Arco.
Il pallino del gioco del boulder femminile, se lo contenderanno invece la giapponese Akiro Noguchi, l'austriaca Anna Stöhr e la russa Yulia Abramchuk. Come dire che sarà una battaglia tra le prime tre al mondo. La Noguchi vincitrice della World Cup Boulder 2009 è l'atleta da battere e insieme un'assoluta novità per Arco. La Stöhr per Arco e per il boulder femminile è un'istituzione mentre la Abramchuk dovrà dimostrare se il titolo mondiale appena vinto l'ha tolta dall'eterno limbo dell'outsider di lusso. Insomma, sarà gara vera tra quanto di meglio il boulder femminile esprime attualmente. Tanto più che, come attesissima novità e curiosità, a scendere in campo sarà anche la statunitense Alex Johnson, la 20enne che ha stupito tutti con la vittoria in Coppa del mondo nella tappa di Vail nel 2008 poi replicata nel 2009 con il 2° posto. Della partita inoltre saranno la "veterana" e fortissima ucraina Olga Shalagina, la francese Alizee Dufraisse e, dulcis in fundo, Sara Morandi che per il secondo anno avrà la gioia e l'emozione di correre ad Arco sua terra natale.

PARALLELO DI VELOCITA'. A dar spettacolo in quell'autentico Galà dello Speed Climbing che ogni anno va in scena ad Arco saranno come sempre i più grandi sprinter del mondo. Così sulla pista verticale, anche se mancano i cinesi che hanno monopolizzato il podio mondiale di Qinghai, c'è da scommettere che Sergey Synitsin, Libor Hroza, Csaba Komondy, Jedrzej Komosinsky e compagni daranno faranno di tutto per andare più veloci della luce. Come del resto faranno le velociste a cominiciare dalla leggenda dello speed climbing Edyta Ropek per continuare con Anna Stenkovaya, Valentina Yurina e Ksenia Alexeeva. A misurarsi con le stelle della velocità ci saranno anche Lucas Preti l'unico ad affrontare il doppio impegno boulder/velocità, Michel Sirotti e l'altra bandiera di Arco della famiglia Morandi, Jessica. La missione per tutti è battere l'incredibile record stabilito negli ultimi campionati del mondo. 6"64 per gli uomini e 9"04 per le donne. Appunto, la missione sarà arrampicare alla velocità del fulmine... e sarà spettacolo alla ricerca del Bolt della verticale.

ARCO ROCK LEGENDS, GLI OSCAR DELL'ARRAMPICATA. Il Rock Master andrà in scena sabato 5 e domenica 6 settembre al Climbing Stadium di Arco non prima però della consegna degli Oscar dell'arrampicata nella quarta edizione di Arco Rock Legends in programma al Casinò di Arco venerdì 4 settembre alle ore 21,00. A contendersi il Salewa Rock Award l'oscar della roccia (su vie monotiro in falesia e boulder) e del La Sportiva Competition Award l'oscar per il miglior atleta delle gare di arrampicata, sarà rispettivamente un'eccezionale cinquina di climber e un terzetto di atleti scelti da una giuria internazionale composta da 19 delle riviste specializzate più autorevoli. Le nominations per il Salewa Rock Award sono andate all'infaticabile spagnolo Dani Andrada, al fuoriclasse tedesco Markus Bock, all'ormai leggendario 16enne della Repubblica Ceca Adam Ondra (già vincitore del premio nel 2008), allo statunitense Chris Sharma, per tutti The King dell'arrampicata, e alla slovena Maja Vidmar, già vincitrice l'anno scorso del La Sportiva Competition Award. Le nominations per il La Sportiva Competition Award sono invece andate al dream team austriaco composto dalla giovanissima stella Johanna Ernst e dalla "regina" e dal "re" delle gare boulder: Anna Stöhr e Kilian Fischhuber. Come dire che anche sul palco di Arco Rock Legends, come in gara al Rock Master, solo i migliori possono salire. Non a caso nella serata di premiazione, condotta come sempre da Kay Rush, sarà presentato ufficialmente anche il logo dei Campionati del mondo di arrampicata che si terranno ad Arco nel 2011, con una testimonial di eccezione come Luisa Iovane, l'atleta italiana che rappresenta la storia stessa delle competizioni di arrampicata. Ed inoltre, sarà presente un ospite d'eccezione come Jerry Moffatt il climber inglese che rappresenta un'autentica leggenda dell'arrampicata degli '80 e '90.

Appunto, ad Arco, dal 4 al 6 settembre, ci saranno tutte le stelle dell'arrampicata sportiva mondiale ma soprattutto ci sarà un altro protagonista che non abbiamo ancora nominato e che rende possibile tutto questo: le migliaia di appassionati che non mancheranno di gioire e stupirsi per i miracoli di questi super climber che vivono la loro stessa identica passione.

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