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Muriel Sarkany
Photo by Giulio Malfer
Lucas Preti
Photo by Giulio Malfer

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Coppa del mondo arrampicata Lead: a Johanna Ernst e Jorg Verhoeven la tappa di Chamonix

14.07.2008 di PlanetMountain

Il 28/06 a Qinghai (Cina) l’austriaca Johanna Ernst e l’olandese Jorg Verhoeven si sono aggiudicati la seconda tappa della World Cup Lead 2008.

Ebbene sì, pare proprio che stiano cambiando i leader dell’arrampicata Lead, soprattutto in campo femminile. Il segnale arriva forte e chiaro da Chamonix: la seconda tappa della Coppa del mondo Lead ha riproposto sul gradino più alto del podio la 15enne austriaca Johanna Ernst che bissa il successo dell’avvio cinese di Qinghai. Un due su due che non può essere casuale e che ha tutta l’aria di segnare l’inizio di un’era. Tanto più che alle spalle di Johanna troviamo nell’ordine la connazionale Angela Eiter, la regina assoluta degli ultimi 5 anni, e la slovena Mina Markovic, altra 20enne che ormai da tempo è sempre lì a ridosso delle prime.

E’ chiaro che a 4 tappe dal termine i giochi sono ancora aperti, ma è anche chiaro che la fuga di Johanna ha preso in contropiede tutti! E soprattutto non sembra destinata a morire nel nulla visto che a Chamonix la super ragazzina austriaca ha dimostrato un carattere da vera veterana vincendo in condizioni climatiche (leggi pioggia, vento e grandine) davvero difficili.

Se il leitf motiv tra le donne sembra già delineato, sul versante maschile i giochi come sempre sono molto meno chiari. Si sa, i rapporti di forza in gara maschile sono molto più sfumati: ormai da molte stagioni ci sono almeno una quindicina di atleti che lottano per un posto in finale. Così non c’è nessuna sorpresa per la vittoria dell’olandese Jorg Verhoeven, un atleta che ormai da tre anni è sempre al vertice della Coppa. Il segnale di cambiamento semmai viene dal 2° posto del 18enne giapponese Sachi Anma che, sommato al 3° ottenuto di Qinghai, lo fa balzare al 2° posto nella classifica generale ad un soffio (soli 10 punti) da Tomás Mrázek: un risultato che un figlio del sol levante non raggiungeva dai tempi del grande Yuji Hirayama. Ma non è finita qui, il terzo gradino del podio di Chamonix è stato conquistato dal 25enne sloveno Klemen Becan che non era mai andato così in alto.

Chiaro che si dirà che il maltempo, che ha imperversato su Chamonix, un po’ ha influito sull’esito finale. Ma non bisogna crederci troppo. Se si analizza la gara, infatti, si vedrà per esempio che Verhoeven è partito malissimo sbagliando il top della sua qualificazione e risultando così solo terz’ultimo tra i qualificati della sua batteria. Un affanno che l’olandese ha confermato anche in semifinale dove è stato l’ultimo, insieme al norvegese Magnus Midtboe, a conquistare il biglietto per l’ultimo turno. Sachi Anma, invece, ha comandato per tutta la gara con un top sia nella sua batteria di qualifiche sia in semifinale eguagliando il risultato del campione del mondo Ramón Julian Puigblanque. 8° invece il 17enne austriaco Jakob Schubert (2° in Cina) che rappresenta scuramente un'altra delle novità della stagione.

Poi nel turno decisivo, Verhoeven ha avuto il guizzo che l’ha portato molto più in alto di tutti, mentre Anma ha terminato la sua corsa cinque prese più in basso ma due più in alto di Midtboe che ha così conquistato il suo primo bronzo. Un soffio più sotto s’è fermata la super coppia formata da Tomás Mrázek e da David Lama (quarti a pari merito) e con un mezzo movimento in meno Ramón Julian Puigblanque e Magnus Midtboe, rispettivamente 6° e 7°. Fuori dai giochi che contano, invece, il vincitore della Coppa 2007, lo spagnolo Patxi Usobiaga (13°) ma anche il bronzo mondiale ad Aviles Cedric Lachat, a Chamonix solo 20°.

Insomma, nonostante il maltempo, è stato un andamento di gara che rispecchia i valori in campo e quell’indeterminatezza che ormai da anni è propria della gare Lead. Casomai c’è da dire che a Chamonix mancavano due top climber azzurri e mondiali come Flavio Crespi, fermato da un infortunio alla spalla, e il grande veterano Luca Zardini. Per Flavio si pensa ad un rientro a settembre soprattutto in vista degli Europei di Parigi, un appuntamento a cui punta anche Zardini per chiudere la sua bellissima carriera. A difendere i colori italiani in questa situazione d’emergenza a Chamonix è scesa in campo una squadra assolutamente “sperimentale” e giovane con Nicola De Mattia (33°), Valdo Chilese e Jacopo Larcher (57°), Manuel Coretti (71°). E’ chiaro che occorre crederci per ri-costruire un futuro azzurro mondiale!

A proposito di futuro, basta dare solo un’occhiata allo score di Chamonix per confermare che l’orizzonte femminile sembra proprio tutto austriaco. Con Johanna Ernst che fa sua la gara comandandola dall’inizio alla fine con un top nelle qualifiche, un top nelle semifinali (insieme alla Eiter e alla Markovic) e quindi andando più alta di tutte in finale con larghissimo margine sulla Eiter (10 prese!) e sulla Markovic (13 prese). A questo punto non ci vuole la sfera di cristallo per pronosticare un passaggio di testimone in famiglia tra Angela Eiter e Johanna Ernst, anche se non crediamo che la regina Angela concenderà il passo alla sua giovane connazionale tanto facilmente.

Come lotteranno per un posto al sole, anche se prevedibilmente a qualche distanza, la slovena Mina Markovic, 3a a Chamonix, insieme alle francesi Caroline Ciavaldini e Charlotte Durif (4° e 5° posto), l’ucraina Olga Shalagina (6°), l'austriaca Bettina Schoepf (7°) e l'eterna Muriel Sarkany che anche in questa tappa è entrata in finale centrando l'8° posto. C'è da dire, infine, che alla partita mancava una protagonista come Maja Vidmar, la vincitrice della Coppa 2007, anche lei infortunata. Mentre Jenny Lavarda la migliore delle italiane, presentatasi a Chamonix con un dito fuori uso, è riuscita comunque a centrare il 23° posto, mentre la giovanissima Emanuela Valsecchi è arrivata 48esima.

Resta da dire della velocità, cominciando da Lucas Preti: l'azzurro ha conquistato la finale e un 13° posto che, a fronte dello strapotere cinese che sempre di più sembra avere ormai scalzato lo storico blocco dell'est, vale doppio. Il podio infatti ha visto il bis del cinese Zhong Qixin che in 7"47 batte nell'ordine il connazionale Ning Zhang e l'ucraino Maksym Osipov. Mentre la cinese Cuifang He soffia l'oro alla compagna di squadra Chun-Hua Li e la polacca Edyta Ropek è terza.

Ora il prossimo appuntamento per la Coppa del Mondo Speed è a Daone i prossimi 19 e 20 luglio. mentre la Coppa Lead va in vacanza in attesa di rientrare in campo il 12 e 13 settembre a Berna. Intanto però già si prepara la stagione dei Master con in prima fila il Rock Master di Arco il 6 e 7 settembre prossimi.

Classifica maschile Chamonix
1 Jorg Verhoeven NED
2 Sachi Anma JPN
3 Klemen Becan SLO
4 David Lama AUT
4 Tomás Mrázek CZE
6 Ramón Julian Puigblanque ESP
7 Magnus Midtboe NOR
8 Jakob Schubert AUT
9 Manuel Romain FRA
10 Thomas Ballet FRA
10 Fabien Comina FRA
10 Sean Mccoll CAN
13 Patxi Usobiaga Lakunza ESP
14 Romain Desgranges FRA
15 Alexander Kalina RUS
16 Sangwon Son KOR
17 Michaël Fuselier FRA
18 Eric Lopez Mateos ESP
19 Hyunbin Min KOR
20 Flavien Guerimand FRA
20 Cédric Lachat SUI
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Classifica femminile Chamonix
1 Johanna Ernst AUT
2 Angela Eiter AUT
3 Mina Markovic SLO
4 Caroline Ciavaldini FRA
5 Charlotte Durif FRA
6 Olga Shalagina UKR
7 bettina Schoepf AUT
8 Muriel Sarkany BEL
9 Yana Chereshneva RUS
9 Alexandra Eyer SUI
9 Natalija Gros SLO
9 Andrea Brigitta Szekely HUN
13 Yuka Kobayashi JPN
13 Akiyo Noguchi JPN
15 Galina Terentyeva RUS
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