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17 ore e 40’ per tutte le cime del M.te Rosa più il Cervino
Prime luci sulla cresta Sella al Lyskamm
Photo by Marco Spataro


Simone Origone sull’affilata cresta dei Lyskamm
Photo by Marco Spataro


Discesa dal Polluce
Photo by Marco Spataro


Simone in discesa dal Lyskamm. Il Cervino è ancora molto lontano!
Photo by Marco Spataro

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www.simoneorigone.it

17/09/2007 - di PlanetMountain
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17 ore e 40’ per tutte le cime del M.te Rosa più il Cervino
Il 7/09 la guida alpina di Champoluc Simone Origine in 17 ore e 40’ ha salito tutte le 20 vette del Monte Rosa più il Cervino.
Simone Origone, recordman mondiale di kilometro lanciato (251,4 km/h) e guida alpina di Champoluc (Valle d'Aosta), il 7 settembre dopo una gran corsa durata 17 e 40’ ha salito tutte le 20 cime del Monte Rosa concludendo poi la sua lunga cavalcata in vetta al Cervino, quest’ultima raggiunta insieme a Daniel Guglielmino. Il tutto per 5800m di dislivello positivo e circa 40 km totali di sviluppo.

Tutta la corsa cima per cima. Partito dal Rifugio Gnifetti (3647 m) a mezzanotte di venerdì 7 settembre, Origine tocca in 12 ore e 40 minuti tutte le venti vette del Rosa oltre i 4000: Punta Giordani (4046m), Piramide Vincent (4215m), Cristo delle Vette (4165 m), Corno Nero (4322 m), Ludwigshohe (4342 m), Parrot (4436 m) Rifugio Margherita (4559 m), Zumstein (4561 m), Dufour (4633 m), Nordend (4609 m). Dalla Nordend ripercorre a ritroso Dufour e Zumstein. Arrivato ai piedi della Zumstein con gli sci raggiunge la base del Naso del Lyskamm dove ricomincia a salire e raggiunge Naso del Lyskamm (4272 m), Lyskamm Orientale (4527 m), Lyskamm Occidentale (4481 m), Castore (4226 m), Polluce (4091 m), Roccia Nera (4075 m) e tutta la catena del Breithorn con le sue quattro punte (4106- 4141- 4160- 4165m).

Completato il “giro” delle vette del Rosa, sci ai piedi, origine prosegue la discesa al Plateaux Rosa e attraversa il ghiacciaio fin sotto la est del Cervino. Lasciati gli sci a quota 3000, ha inizio con Guglielmino la salita della Gran Becca passando dalla cresta svizzera dell'Hornli. Alle 17,40 raggiunge la vetta del Cervino (4476m).

Il Team. Ad aiutare Simone Origone lungo il percorso sono state le guide alpine di Champoluc: Adriano Favre (logistica, elicottero e riprese), Marco Spataro (fotografo), Stefano Percino (rifornimenti) Carlo Cugnetto (rifornimenti e partenza), Daniel Guglielmino (con cui ha fatto l'ultima salita al Cervino) e il fratello Ivan Origone (rifornimenti sul Breithorn).


Da notte a sera, tutte le cime del Rosa e il Cervino
di Marco Spataro

Simone Origone 28 anni guida alpina e maestro di sci di Champoluc. Alto slanciato di bell’aspetto. Fisico da atleta. Tanti anni di gare sugli sci. Velocità una passione forte. Non solo con i motori. Recordman mondiale di chilometro lanciato. 251,40 chilometri all’ora con gli sci. Pochi secondi giù per pendii da far venire paura. Paura solo a guardare. Estate trascorsa su è giù per le cime del Rosa con clienti. Tanti quattromila all’attivo. Sveglie presto seguite da salite interminabili. Passo lento dettato dal cliente. Discese rapide a valle. Prima di risalire in un altro rifugio. Giornate lunghe.

Nei giorni di riposo ricerca della rapidità. Qualche salita no stop al Castore partendo da casa. Tempi ottimi. Monte Rosa montagna perfetta. Difficile per Simone resisterle. Quelle cime le vede tutti i giorni dalla finestra di casa. Un sogno percorrerle tutte in meno di 24 ore. Perlustrazione del percorso. Salita alla Dufour ed alla Nordend per memorizzare i passaggi.

Un’estate lunga ma con tempo sempre un po’ pazzo. Finalmente a settembre il tempo sembra buono. Sale al rifugio Gnifetti. Perlustra le cime. Si alza un forte vento previsto per parecchi giorni. Simone pazienta al rifugio. Controlla la meteo. Riposa. Ripassa mentalmente il percorso. Finalmente la notte dell’otto settembre a mezzanotte in punto parte.

Poche decine di minuti sono sufficienti per salire la punta Giordani. Primo quattromila della giornata. A seguire Piramide Vincent, Balmenhorn, Corno Nero, Ludwigshohe, Parrot fino alla capanna Margherita. Sono le 2 e 30 quando incontra Abele Blanc sul balcone più alto d’Europa. Un sorso di tè caldo. Quattro chiacchiere e via. Sale la Zumstein e la Dufour. Sempre illuminato dalla pila frontale. Sotto brillano le luci della pianura in lontananza.

Cavalca “la sella d’argento” fino alla Nordend. Due ore in anticipo sulla tabella di marcia. Cerca di contattare Carlo Cugnetto. Ahimè il telefono non prende. Impossibile avvisare per il rifornimento. Previsto due ore più tardi alla base del Lyskamm. Solo ed in piena notte ripercorre a ritroso Dufour e Zumstein. Calza gli sci e scende fino alla base del naso del Lyskamm.

Con passo veloce conquista il panettone nevoso. Oramai senza bevande e cibo affronta la cresta Sella al Lyskamm. Con le prime luci arriva l’elicottero. A bordo cameraman ed Adriano Favre. Valerio Folco deposita il team di supporto in cima al Lyskamm. Pochi minuti dopo arriva Simone. Assetato recupera liquidi ed energie. Scambia due parole con gli amici. Racconta la nottata di solitudine sulle cime più alte. Parte di nuovo di corsa alla volta del Felik. Intervista lampo immersi nell’aria sottile. Due battute e tanti sogni.

Cresta del Castore in pochi minuti. Giù spedito per la parete Ovest fino al Polluce. Montagna percorsa innumerevoli volte per lavoro. Tanti ricordi per tanti clienti. Scherza per radio con l’amico Stefano Percino. Pronto sulla Roccia Nera con cibo e bevande. Ancora qualche minuto ed è in cresta. Rallenta il passo. La traversata dei Breithorn richiede la massima attenzione, anche per una guida esperta come Simone. Cornici di neve alternate a tratti d’arrampicata. Alle 12 e 40 è in cima al Breithorn Occidentale. Lo aspettano il fratello Yvan e la guida di Cervinia Daniel Guglielmino.

Discesa in sci del quattromila più frequentato delle Alpi. Rapido trasferimento fino alla base del Cervino sul versante Svizzero. Sulla Gran Becca lo accompagna l’amico Daniel. Tanti aneddoti e curiosità su questa montagna. La stanchezza si fa sentire. La fame stringe lo stomaco. Lo zaino sembra sempre più pesante. Le parole dell’amico lo confortano. Alle 17.40 sono in cima alla Cervino. 4478 metri di felicità. Stretta di mano. Due lacrime. Sguardo lontano. Verso le cime appena percorse. Gioia e felicità. Ora non rimane che scendere a valle prima che cali la notte.

di Marco Spataro
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