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Rolando Larcher sul second tiro (8b) di Mezzogiorno di fuoco, Punta Giradili, Sardegna
Photo by Maurizio Oviglia
Rolando Larcher sul quarto tiro (8a/a+) di Mezzogiorno di fuoco, Punta Giradili, Sardegna
Photo by Roberto Vigiani
Rolando Larcher sul second tiro (8b) di Mezzogiorno di fuoco, Punta Giradili, Sardegna
Photo by Maurizio Oviglia
Mezzogiorno di fuoco (270m, 8b max, 7c obbligatorio) , Punta Giradili, Sardegna
Photo by Maurizio Oviglia
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Prima libera di Mezzogiorno di fuoco per Larcher (Sardegna)

25.05.2007 di PlanetMountain

Il 6 maggio 2007 Rolando Larcher ha realizzato la prima salita in libera di Mezzogiorno di fuoco (270m, 8b max, 7c obbligatorio) alla Punta Giradili (Sardegna), via aperta dallo stesso Larcher insieme a Maurizio Oviglia e Roberto Vigiani nel giugno 2006.

Altro giro, altra corsa e ancora una nuova via per il collaudato trio Rolando Larcher, Maurizio Oviglia, Roberto Vigiani che, proprio all'inizio di maggio, s'è ritrovato per "liberare" la via "Mezzogiorno di fuoco" (270m, 8b max, 7c obbligatorio); la stessa via che nel giugno 2006 i tre avevano "aperto"sulla Punta Giradili, in Sardegna.

La via sale gli strapiombi proprio nel centro del (fantastico) pilastro che incide la parete. Quest'anno i tre sono tornati, e il 6 maggio Larcher, dopo tre giorni di lavoro, è riuscito a salire tutti i sette tiri in libera da primo.

A sentire gli autori si preannuncia un'altra via leggenda come Hotel Supramonte, aperta proprio da Larcher e Vigiani quasi un decennio (maggio 1998) e oggi considerata un punto di riferimento per le multi-pitch sportive in tutto il mondo.


Mezzogiorno di fuoco
Storia di una parete e dell'ultima sua via
di Maurizio Oviglia


La Sardegna è nota oramai in tutto il mondo per le sue falesie, tuttavia possiede anche delle grandi pareti ed una storia alpinistica di tutto rispetto. Il Supramonte, nella regione centro orientale dell'isola, è un territorio selvaggio ed affascinante che contiene chilometri di pareti, tutte di roccia meravigliosa. Le tre pareti più importanti della Sardegna sono: Punta Cusidore, le Gole di Gorroppu e Punta Giradili. Sulla prima, una parete di ben 700 m, si è consumata la storia dell'alpinismo isolano e italiano. Le altre due sono pareti difficili che ospitano vie dei migliori alpinisti europei.

Le Gole di Gorroppu non necessitano di presentazioni, tutti hanno almeno sentito parlare della supervia di Larcher e Vigiani Hotel Supramonte, ripetuta dai migliori climbers in circolazione. Punta Giradili è invece una parete molto estetica affacciata sul mare, alta circa 400 m. Salita per la prima volta dal fuoriclasse Marco Bernardi, nel 1981 (Via del Carasau, VI+/A3) ha visto la prima via moderna nel 1995, purtroppo aperta dall'alto. La via si chiama Wolfgang Güllich (400m, 7a) e per questo molti credono che sia stata aperta da lui in persona, ma non è così...

Nel 1996 Maurizio Oviglia riporta però le aperture lungo canali più tradizionali aprendo dal basso, con le guide Ogliengo e Raspo, Mediterraneo (290m, 7a+), una via che diverrà classica e considerata tra le più belle della Sardegna. Due anni dopo, con Simone Sarti, si ripete con Intelligenza Emotiva (260m, 7c+) liberata poi a vista da Rolando Larcher, da lui stesso accompagnato. I fratelli Mabboni di Arco aprono una via psicologica (Angelo Blu, 7b) mentre la celebre cordata Michel Piola/Manlio Motto apre in due tempi Sette anni di solitudine (400m, 7a), da molti considerata la più bella via della parete. Piola, stregato dalla parete, si ripeterà poco dopo con la vicina Jonathan Livingstone (350 m, 7a/b) liberata da Larcher e Manolo, mentre niente meno che Patrick Gabarrou aprirà una via sulla destra in stile tradizionale.

Questa, in sintesi, è la breve ma intensa storia della parete. I giochi sembravano finiti, ma rimaneva da salire la linea più estetica che, come spesso accade, era anche la più difficile. Salire cioè gli strapiombi proprio nel centro del pilastro. Una linea difficile ed esposta che ha preso vita nel giugno 2006, quando Larcher, Vigiani e Oviglia si sono legati in cordata per risolvere il problema dei problemi.

Dopo due giorni di lotta con un caldo opprimente, disidratazione, dita gonfie e doloranti, sono venuti a capo della via. Rimaneva da salire la via in libera, ma l'estate oramai alle porte suggeriva di rimandare. Nel maggio 2007 il terzetto era di nuovo alla base della via e, in tre giorni di lavoro, Larcher riusciva a liberare tutti i tiri da primo, compiendo la prima rotpunkt con partenza dalla base e arrivo in vetta il 6 maggio 2007. Roberto Vigiani ha effettuato la via in libera con alcune lunghezze da secondo di cordata.

Le difficoltà si rivelavano di 8b e l'impegno appena al di sotto della celebre Hotel Supramonte ma, al di là dei numeri, rimane il fatto ben più oggettivo che si tratta di una via splendida e spettacolare, che costituisce forse la summa di tutte le aperture dei tre alpinisti, almeno per quanto riguarda le multipitches moderne. Secondo Vigiani, infatti, difficilmente si riuscirà a trovare una via che unisca così perfettamente estetica, bellezza e difficoltà... ma in alpinismo, si sa, non è mai detta l'ultima parola, e per gli alpinisti stessi l'ultima via aperta è sempre la più bella!


Sardegna, Punta Giradili
"Mezzogiorno di fuoco"

prima salita: R. Larcher, M. Oviglia e R. Vigiani nel giugno 2006.
1a libera: La via è stata liberata nel maggio 2007, R. Larcher l'ha percorsa interamente da primo e in giornata.
Lunghezza: 270m
Difficoltà: 8b max, 7c obbligatorio
Materiali: La via è interamente spittata, portare dei cordini in kevlar per le clessidre.

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