Melloblocco che s'avvicina
Mancano pochi giorni alla 4a edizione del Melloblocco organizzata in Val di Mello dal Comune di Val Masino (SO). Sabato 5 e domenica 6 maggio 2007 si attendono in Valle 1300 boulderisti con la voglia di arrampicare e mille personali motivazioni.
Melloblocco che s’avvicina. Mancano 5 giorni all’appuntamento del prossimo weekend. E già si fanno previsioni (non solo meteo). E già si danno numeri e anticipazioni (di ogni tipo). I soliti bene informati scommettono che la quarta edizione sarà spaziale. Che la festa "a sorpresa" del sabato sera, al Camping Sasso di Remenno, sarà difficile da scordare. Che i blocchi saranno così tanti (e così belli) da non scontentare proprio nessuno. E poi mormorano, sempre quei bene informati, che ci sarà anche una sorpresa per i boulderisti più incontentabili… Sarà quel che sarà… Una cosa sola è certa: il Melloblocco bisogna viverlo per capirlo. E in tantissimi, anche quest’anno, non se lo vogliono proprio perdere.
I numeri del 4° Melloblocco. Ad una settimana dall’evento sono più di 1300 i prescritti di cui 300 sono donne e 200 gli stranieri. L’Italia è rappresentata da 66 diverse province, con predominanza di Milano (154), Torino (101), al gradito 3° posto di questa inconsueta classifica c’è la provincia ospitante, Sondrio con 65 partecipanti, poi ancora Trento (63), Bergamo, Brescia e Roma (44), Genova (40), Cuneo e Lecco (37), Treviso (36), Varese e Vicenza (33), Como (32), Biella (25), Trieste (22), Padova (21) e via tutte le altre. Sono 27 i Paesi stranieri rappresentati e quest’anno per la prima volta i più la pattuglia più numerosa è quella tedesca con 26 partecipanti, a ruota seguono Inglesi (25), Spagnoli (19), Cechi (18), Francesi (17), Austriaci (15) Olandesi (13), Ungheresi (12) e via le altre nazioni.
Dunque, cos’è il Melloblocco e cosa dobbiamo aspettarci? La risposta più bella ce la dà Chan, una 16enne dai modi gentili, con mamma italiana e papà inglese, che frequenta il liceo classico… Chan, naturalmente, è appassionata di arrampicata e ha incontrato il Melloblocco tre anni fa con i suoi giovanissimi amici: da allora non vuole rinunciarci per nessuna ragione al mondo! Ecco il perché…
IL GIORNO DOPO…
di Francesca Chan Olsen
Non manca molto al Melloblocco… speranzosa consulto il meteo svizzero (che ha sempre ragione) e, subito dopo, apro il diario e mi cade l’occhio sulla versione di greco fissata per il lunedì successivo all’evento… DI LUNEDI?!? EH??
Il primo pensiero è che lunedì avrò sicuramente una bella influenza, il secondo è che se mi invento l’influenza non potrò andare ad arrampicare il fine settimana successivo, e l’ultimo è che, comunque, la quarta edizione del Melloblocco è imperdibile!
Cosa faccio?! Porto il dizionario in valle e mi esercito in mezzo ai crash pad? Uhmm... poco credibile… E allora?!?
Squilla il telefono e Francesco detto ‘Cammello’ mi chiede allegro, quasi fosse una domanda retorica, “Allora si parte come al solito il venerdì?! Manca un fornelletto, tu ne hai uno? Ah, l’appuntamento è a S. Martino: devo comprare la ‘slinzega’”.
No! Anche la slinzega!! Come rinunciare!?
E’ il quarto anno che viene organizzato questo grande evento e ritengo ci si debba andare perché, per chi non lo sapesse, come ricorda il nome è in Val di Mello: un posto assolutamente splendido, un po’ magico, di cui si resta invaghiti dalla prima volta, un posto dove ‘fiondarsi’ non appena si presenta l’occasione. Non fidatevi della locandina con scritto ‘raduno di sassisti’; in realtà può venire chiunque con divertimento assicurato.
Immaginate una stretta stradina alla fine della quale si apre alla vista una valle verde, ma verde verde!... pareti di granito da fare quasi invidia a Yosemite, un torrente che taglia in due i prati butterati di massi di tutte le forme e dimensioni che sembrano essere caduti dal cielo, un popolo coloratissimo e festoso di ogni età che vive due giorni nella natura all’insegna del divertimento. Tutto sorride!
Si vedono uomini molto muscolosi (i cosiddetti “uomini con le tette”) dalle manone bianche di magnesite, bambini che si rincorrono o provano qualche blocco insieme, gente che prende il sole, gente che cade, gente che suda, gente che osserva rapita le prodezze degli altri (o i fondoschiena degli altri), gente che pur di ‘conquistare’ un sasso si serve di denti e ginocchia facendo buffe smorfie, gente sfinita e felice, gente con le dita callose e piene di tape… insomma: un bellissimo modo per chi non conosce il mondo dell’arrampicata e del bouldering per ‘sbirciarlo’ da vicino e per cimentarsi a propria volta, e un’occasione di incontro e divertimento per chi già ne fa parte.
Stavo dimenticandomene: come non segnalare il mitico Siro, uomo a dir poco pittoresco, che potrà prepararvi squisite salsicce alla brace o polenta e funghi fumanti ai piedi della storica via alpinistica ‘Luna Nascente’.
Non perdetevelo questo Melloblocco!!
Francesca Chan Olsen









