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Una fase della qualificazione femminile
Photo by Giulio Malfer
Olga Shalagina, vincitrice ad Hall della 3a tappa della World Cup Boulder 2007.
Photo by Giulio Malfer
Kilian Fischhuber primo ad Hall nella terza tappa della Coppa del mondo Boulder 2007
Photo by Giulio Malfer
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INFO / links & info:
    Calendario IFSC Climbing Worldcup Bouldering 2007
    30-31.3.07 Erlangen (GER)
    11-12.5.07 Sofia (BUL)
    27-28.4.07 Hall (AUT)
    4-5.5.07 La Reunion (FRA)
    8-9.6.07 Grindelwald (SUI)
    22-23.6.07 Fiera di Primiero (ITA)
    9-10.11.07 Brno (CZE)


    arch. news Boulder World Cup
    www.ifsc-climbing.org

World Cup Boulder 2007, la tappa di Hall a Fischhuber e Shalagina

29.04.2007 di Vinicio Stefanello

Il 28/04/2007 ad Hall (Aut) l’austriaco Kilian Fischhuber e l’ucraina Olga Shalagina si sono aggiudicati la terza tappa della IFSC World Cup Boulder.

Kilian Fischhuber anche nella sua Austria ha ribadito che questa Coppa del Mondo del Boulder non se la vuole proprio far scappare centrando il suo terzo podio in tre gare e, soprattutto, quella vittoria che ancora gli mancava dopo il 2° posto di Erlangen e il 3° di Sofia. Insomma, Fischhuber si propone davvero come il leader indiscusso di questa prima parte della stagione! Come del resto la campionessa del mondo del boulder l’ucraina Olga Shalagina che, superata la pausa d’arresto del 12° posto di Sofia, ad Hall ha bissato la vittoria della prima tappa e si conferma, seppur con molte avversarie che la insidiano, la donna da battere.

Alle loro spalle sul podio austriaco sono saliti l’olandese Jorg Verhoeven (2°) e la novità giapponese Akito Matsushima (3°), mentre in gara femminile la slovena Natalija Gros è 2a davanti alla svizzera Alexandra Eyer. In casa Italia invece una (bella) nota positiva viene da Gabriele Moroni che con un super 5° posto (3° nelle semifinali) ritorna a quei livelli a cui ci aveva abituati - e che sono assolutamente alla sua portata. Mentre alla voce “dispiaceri” c’è da registrare la sfortuna nera di Christian Core che s’è infortunato già sul 2° boulder delle qualificazioni (facendo sospettare che questa non sia stagione per il nostro più titolato fuoriclasse…). Sul versante femminile, invece, Jenny Lavarda con l’11° posto si è confermata la migliore delle italiane ad un passo da Roberta Longo (12°).

Per quanto riguarda il dettaglio della gara maschile basti dire che Fischhuber ha comandato i giochi dall’inizio alla fine, chiudendo tutti i 14 problemi proposti. Nel primo turno a sostenere il passo dell’austriaco ci ha provato un super Tomás Mrázek che ha risolto anche lui tutti e sei problemi, come Fischhuber, ma spendendo un tentativo in più (12 anziché 11). Da segnalare, sempre nelle qualificazioni, anche le prove di Verhoeven, Julien e Sharafutdinov (tutti con 5 boulder risolti in diversi tentativi). Ma anche il passaggio in semifinale di big come Daniel Dulac, David Lama, Jérôme Meyer e dei nostri Gabriele Moroni e Michele Caminati. Mentre per l’Italia escono dai giochi Gandolfo (33°), Core (37°, Preti (41°) e Ghidini (47°).

Nelle semifinali è solo super Fischhuber (sempre lui) che risolve tutti e quattro i blocchi. Alle sue spalle, tutti con 3 top ma con diverso numero di tentativi, si aggiudicano il passaggio all’ultimo turno, nell’ordine: Verhoeven, Moroni, Lama, Matsushima e Sharafutdinov. Tra gli esclusi eccellenti: Julien (7°), Mrázek (8°) e Dulac (9°); ma anche il vincitore della prima tappa 2007, l’ucraino Shalagin, che è 10° e il vincitore della World Cup Boulder 2006, il francese Jerome Meyer solo 14° ed evidentemente ancora alla ricerca della forma migliore. Mentre Michele Caminati chiude la sua gara al 16° posto.

Poi, il gran finale, è un’emozionante testa a testa tra Fischhuber e Verhoeven. L’austriaco parte spendendo 5 tentativi, contro i 3 dell’olandese, per risolvere il primo problema. A questo punto però Fischhuber innesca il turbo e sugli altri tre boulder va al top a vista, mentre Verhoeven spende 3 tentativi sul boulder 2 e altri 2 sul 4° problema. Morale: vince sul filo di lana Fischhuber con 8 tentativi contro i 9 spesi da Verhoeven per risolvere i 4 boulder della finale. Terzo è Matsushima con 2 top in 7 tentativi, mentre Lama è 4° sempre con 2 top ma con 1 tentativo in più, e Moroni è 5° con 1 top.

Per la gara femminile la vittoria di Olga Shalagina è una sorta di rincorsa. E’ Yulia Abramchuk, infatti, che guida la testa sia della qualificazione (davanti alla svizzera Alexandra Eyer e alla stessa Shalagina) sia della semifinale (davanti a Shalagina e alla slovena Natalija Gros). Ma, si sa, è la finale che decide tutto. E così, mentre la Abramchuk si “perde” al 5° posto, la Shalagina trova la sua avversaria nella Gros. Entrambe alla fine terminano con 3 top in 4 tentativi a cui si somma lo stesso identico risultato anche nelle zone. Un pareggio perfetto nell’ultimo turno su cui però pesa, come un macigno, il risultato della semifinale che è tutto a favore della Shalagina. La Gros si deve così accontentare del 2° posto davanti ad una (rinata) Eyer che sale sul terzo gradino del podio mentre la campionessa asiatica di difficoltà, la giapponese Akiyo Noguchi, è quarta. Resta da segnalare l’8° posto della campionessa del mondo di difficoltà, l’austriaca Angela Eiter, ma soprattutto un altro mezzo passo falso della francese Juliette Danion che, dopo il 2° posto dell’esordio, riconferma la sua scarsa vena già dimostrata con l’8° posto di Sofia.

Ora, a quattro turni dal termine, la classifica maschile di Coppa del mondo vede al comando Kilian Fischhuber con 245 punti, davanti al ceco Tomás Mrázek (con 164 punti) e all’olandese Jorg Verhoeven (con 163). Olga Shalagina, invece, conduce il ranking femminile con 228 punti contro i 179 della russa Yulia Abramchuk e i 157 della francese Juliette Danion. Da segnalare, inoltre, come assoluta novità, anche il 5° posto della giapponese Akiyo Noguchi e l’8° del suo connazionale Akito Matsushima. Se si pensa che entrambi hanno una gara in meno, viene da chiedersi se gli atleti del sol levante saranno la sorpresa dell’anno…
Ma già al 4° turno, in programma il 4 maggio prossimo a La Reunion (Fra), ne sapremo qualcosa di più.

classifica maschile
1 Kilian Fischhuber AUT
2 Jorg Verhoeven NED
3 Akito Matsushima JPN
4 David Lama AUT
5 Gabriele Moroni ITA
6 Dmitry Sharafutdinov RUS
7 Stephane Julien FRA
8 Tomás Mrázek CZE
9 Daniel Dulac FRA
10 Mykhaylo Shalagin UKR
11 Nicolas Badia FRA
12 David Barrans GBR
13 Wouter Jongeneelen NED
14 Jérôme Meyer FRA
15 Andre Borowka GER
16 Michele Caminati ITA
17 Peter Würth GER
18 Marc Edwards AUS
19 Marian Georgiev BUL
20 Jonas Baumann GER
21 John Bowles CAN
22 Kornelius Obleitner AUT
23 Joackym Ramsamy FRA
24 Kazuma Watanabe JPN
25 Nalle Hukkataival FIN
26 Emanuel Moosburger AUT
27 Markus Hoppe GER
28 Stanislav Kleshnov UKR
vai alla classifica completa 

classifica femminile
1 Olga Shalagina UKR
2 Natalija Gros SLO
3 Alexandra Eyer SUI
4 Akiyo Noguchi JPN
5 Yulia Abramchuk RUS
6 Samantha Berry AUS
7 Silvie Rajfova CZE
8 Angela Eiter AUT
9 Juliette Danion FRA
10 Maud Ansade FRA
11 Jenny Lavarda ITA
12 Roberta Longo ITA
13 Ludovine Harmand FRA
14 Katharina Saurwein AUT
15 Anja Hodann SWE
16 Olga Bezhko UKR
17 Aleksandra Balakireva RUS
18 Celine Combaz FRA
19 Barbara Bacher AUT
20 Stella Marchisio ITA
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