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| Discesa Il primo a scendere per prima cosa si assicura alle corde con un bloccante Marchand, realizzato con un cordino in kevlar chiuso con un nodo doppio inglese. Il cordino va collegato all'anello di servizio dell'imbragatura tramite un moschettone a ghiera (per fare in modo che il nodo di giunzione del Kevlar stia vicino al moschettone conviene bloccare il cordino con un elastico o barcaiolo al moschettone stesso). Sfruttando il bloccante si possono lascare le corde a monte di esso per inserirle più facilmente nel discensore. Questo va posizionato "distanziato" sull'asola sfalsata della longe collegandolo con un moschettone a ghiera. Il discensore non deve essere più alto della testa e non deve andare a toccare il bloccante di sicurezza. Rimossa l'autoassicurazione inizia la discesa. - In caso di strapiombo sarà necessario posizionare dei rinvii per mantenere il contatto con la parete. - Utilizzate discensori che non attorciglino le corde e le mantengano separate come la placchetta autobloccante ed il secchiello che verranno utilizzati anche per le manovre di assicurazione in fase di salita (vedi articolo sulle soste). - Sconsigliato l'8 (discensore ad "otto") che tende ad attorcigliare le corde e non le mantiene separate (per ovviare a questo mettere un rinvio a monte del discensore collegato all'imbragatura e ad una delle corde) ed è meno funzionale per l'assicurazione in fase di salita. - Lasciare sempre posizionato sull'imbragatura il cordino per il bloccante e il discensore sulla longe durante la sequenza di doppie. - Il secondo arrampicatore mentre aspetta il suo turno può già collegare il suo autobloccante alle corde. Arrivo alla sosta sottostante Per prima cosa ci si assicura con la longe alla sosta, poi si rimuove il discensore. Le corde, lasciando un pò di lasco per la discesa del compagno, vanno fissate alla sosta collegandole con asola e moschettone/rinvio, oppure mantenendo su di esse il bloccante marchand. In questo modo chi scende ha una ulteriore sicurezza e soprattutto non si "lasciano andare" le corde. Comunicare al compagno che può scendere. Mentre il secondo arrampicatore effettua la discesa si può già impostare la calata sucessiva: si inserisce la corda da recuperare nell'ancoraggio di calata infilandola dalla roccia verso l'esterno (importante se abbiamo un punto di ancoraggio orizzontale appoggiato alla roccia, in questo modo la corda da tirare si troverà sotto l'altra e non la "schiaccia" contro la roccia durante il recupero, cosa che a volte ne impedisce l'effettuazione). Si rifà il nodo di sicurezza all'estremità e si toglie il nodo al capo dell'altra corda. Arrivato e assicurato anche il compagno, si lavora insieme per recuperare le corde trattenendo sempre vicino alla sosta la corda che sale (possono formarsi nodi o può andare a incastrarsi sospinta dal vento). Recuperato il nodo di giunzione in sosta si può lanciare la corda tirata per il recupero. L'altra corda, già distesa dopo essere caduta, può essere lasciata senza nodo se in sosta c'è un anello piccolo che non permette il passaggio del nodo di giunzione, in caso contrario dev'essere recuperata per costruirlo. Alla sosta successiva si tirerà la corda dell'altro colore, ovvero quella priva di nodo all'estremità. |
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