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La placchetta autobloccante per l'arrampicata
Introduzione
La placchetta autobloccante (foto 1) è un attrezzo estremamente comodo ed efficace, adatto al recupero del secondo/i di cordata e impiegabile anche come discensore per le discese a corda doppia. Il suo utilizzo è sempre più diffuso, su terreno alpinistico, ma anche su vie sportive di più lunghezze.
Una volta collegata alla sosta, la placchetta consente di recuperare una o due corde (anche mezze corde o corde gemelle) garantendo il bloccaggio automatico delle stesse, in caso di caduta del secondo/i. Il bloccaggio avviene anche senza l’azione dell’assicuratore ed agisce in modo indipendente sulle due corde, consentendo di recuperare la corda di un compagno, mentre l’altro è appeso. Questa caratteristica, oltre ad aumentare la sicurezza, permette all’assicuratore una maggior libertà d’azione in sosta, per svolgere altre operazioni come la disposizione della corda recuperata o semplicemente fare una fotografia.
Un grande vantaggio rispetto al diffuso nodo "mezzo barcaiolo" è quello di poter recuperare facilmente due compagni: con due corde occorrerebbe fare due mezzi barcaioli indipendenti, difficili da manovrare contemporaneamente. La placchetta risulta in questo caso semplice ed efficace ed inoltre non attorciglia le corde.

Consigli per l’uso
La placchetta va collegata alla sosta tramite un moschettone a ghiera (A) passato nel buco superiore della stessa. Le anse di corda vanno inserite nelle due fessure e moschettonate, con un secondo moschettone (B), disposto di traverso sul lato opposto della placchetta.
Il tratto di corda che va al compagno deve trovarsi "sopra", in modo che con la tensione spinga il moschettone verso il basso. Questi frenerà la corda tra la sua sezione e la parte inferiore della fessura della placchetta provocandone l’arresto (foto 2).
Per un efficace azione frenante è meglio utilizzare un moschettone (B) a sezione "quadrata", con spigoli evidenti e non perfettamente rotondo.
Per assicurare il secondo si recupera la corda facendola scorrere attraverso l’attrezzo, prestando attenzione a come si posiziona il moschettone frenante (B).

Una certa difficoltà si incontra invece per "dare corda". Quando la corda é in tensione non è facile infatti sbloccarla agevolmente e calare il compagno. Esiste in commercio una placchetta con una nervatura centrale su cui far leva con il moschettone frenante per poter dare corda. Riteniamo però che non funzioni molto bene: la nervatura rende poco efficace l’azione frenante del moschettone sulla corda libera, nel caso di utilizzo di due corde di cui una va in tensione. Conviene pertanto utilizzare questa placchetta sul lato privo di nervatura.


Utilizzo come freno di calata
La placchetta può essere utilizzata efficacemente come discensore.
Si infilano due anse di corda attraverso le fessure, passandole nel moschettone frenante (B), posto di traverso rispetto alla placchetta. Si collega il freno così costruito all’imbragatura, o ancora meglio ad un anello della longe tipo multi chain o dasy chain, con un moschettone a ghiera passato nel buco inferiore della placchetta.
Questo freno ha il grande vantaggio di mantenere separate le corde in discesa e di non attorcigliarle. Utilizzate sempre un autobloccante sotto il freno (marchand), come sicurezza in calata.

 
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