Supershield
27 luglio 2004 Mario
Dibona, Renato Sottsass, Marco Da Pozzo e Renzo Benedetti sono in vetta
al K2. 28 luglio 2004 anche Mario Lacedelli e Luciano Zardini
raggiungono gli 8611 metri in vetta alla Grande montagna. E' passato
più di un mese dal loro arrivo al campo Base, un mese di continui
andirivieni, di salite e discese per cogliere i pochi sprazzi di meteo
favorevole. Per acclimatarsi e, passo dopo passo, avvicinarsi a
quell'ultimo tentativo che ha premiato la spedizione degli Scoiattoli
di Cortina. In tutto questo tempo Renzo Benedetti, come tutti i suoi
compagni di avventura, ha avuto modo di sperimentare la tuta
Supershield della Eider che l'ha accompagnato, come una seconda pelle,
fino ai 7300 metri del Campo 3. Ecco le impressioni di Renzo Benedetti
sulla Supershield, dopo questo emozionante ed impegnativo test sulla
montagna delle montagne.
SUPERSHIELD LA SECONDA PELLE
di Renzo Benedetti
Se
la scelta dell'abbigliamento è di fondamentale importanza per qualsiasi
ascensione fatta in ambiente alpino, lo è ancora di più quando ci si
deve confrontare con le quote più alte della terra.
Gli 8611 metri
del K2 esigono sicuramente materiali di elevata qualità tecnica senza
trascurare comfort e praticità. Per questo il Gruppo degli Scoiattoli
di Cortina per la "K2 Expedition 1954-2004" si è affidato
all'esperienza Eider. Così, se il tutone "Articheski" ha fatto la parte
del leone dai 7200 metri alla vetta, senz'altro di uguale valore è
stata la tuta Supershield m xenium nella parte inferiore della grande
montagna.
Sono salito più volte fino al Campo 2 (6600m) e al
camp 3 (7300m) indossando questo capo eccezionale, sia nella bufera che
con il sole a picco. In qualsiasi condizioni non ho mai avuto problemi:
se faceva troppo caldo bastava aprire (o chiudere) le zip a prova
d'acqua sui lati dei pantaloni; se faceva troppo freddo era sufficiente
abbinare allo Supershield il leggerissimo Duvet Stroke Eider.
Prima
della partenza pensavo di utilizzarla poco perché mi sembrava una tuta
particolarmente pesante con i suoi 0,910 chilogrammi. Non avevo
calcolato che, se abbinato ad un intimo leggero, si sarebbe rivelato di
gran lunga all'altezza della situazione.
Lungo i terreni di misto
impegnativo come il camino Bill o sulla Piramide Nera ho avuto subito
prova anche della resistenza dei materiali utilizzati dalla Eider per
il suo Supershield. Gli strategici rinforzi in Kevlar nella parte basse
dei calzoni hanno sopportato dure prove: spuntoni rocciosi, ramponate
non volute e... volute scivolate lungo il nevaio sotto il Campo 1 per
guadagnare velocemente il Campo Base.
Fantastico Supershield! La sua
elasticità ne ha consentito un utilizzo anche all'interno dei leggeri
sacchi a pelo dei campi alti, senza nessun fastidio... quasi fosse una
seconda pelle.
Ritornerò in Himalaya: nel mio saccone ci sarà
sempre posto per questo capo dalle straordinarie qualità! Come vorrei
trovare lo stesso capo (cappuccio incluso) abbinato alla praticità dei
due pezzi (calzoni + giacca) separati per sfruttarlo al meglio anche in
ambiente alpino!
Ad un amico del K2
Renzo Benedetti












