Ortles, poderosa vetta massiccia, punto culminante di tutte le montagne del gruppo, non solo, ma di tutte le Alpi dal Bernina all'Adriatico...
Questo è un invito, più che un articolo, alla ri-scoperta di itinerari facili ma ricercati e certamente più complessi della salita di un canalone o di un pendio di ghiaccio, è quasi una "cavalcata" dell'idea che avevano i nostri predecessori dell'alpinismo; una "cavalcata" di 100 anni, tanti quanti separarono la salita della Hintergrat dalla ben più impegnativa Rothbockgrat.
Su questi itinerari i passaggi si alternano perfettamente tra roccia (non sempre ottima e che quindi necessita di un po' di attenzione) e neve, per creste affilate, traversi e torri non sempre facili da interpretare, alla ricerca del passaggio migliore.
E' un alpinismo classico, dove sono necessarie gambe allenate e conoscenza dell'alta montagna, i passaggi su roccia in ogni caso non superano mai il 4°+ UIAA e le pendenze su neve sono di quelle percorribili ancora con una piccozza sola...
Tutte le vie proposte terminano in cima. Per la discesa consiglio di seguire la via normale del versante Nord, che porta al Biv. Lombardi (3316 m) poi al Rif. Payer (3029 m), fin qui in discesa calcolare 4 ore circa. Dal Rif. Payer si scende in direzione Solda oltrepassando il Rif. Tabaretta (2256 m) e quindi a Solda in circa 3 ore complessive. L'itinerario della via normale in caso di scarsa visibilità risulta molto pericoloso poiché i pendii che costituiscono la parte alta della montagna sono di scarsa pendenza e senza punti di riferimento, quindi dopo aver consultato il bollettino meteo, dotatevi di bussola e carta!
Hinterergrat, la più bella e raccomandabile via per cresta dell'Ortles, per la grandiosa armonia dei quadri che offre durante la salita...
Hochjochgrat, lunga, poderosa e grandiosa cresta congiungente la vetta culminante col più elevato colle del gruppo, tuttavia le cornici frequenti la rendono impresa riservata solo ad alpinisti di qualche valore...
Marltgrat, la più grandiosa via per roccia dell'intero gruppo, in complesso ascensione richiedente grande sicurezza di piede, velocità e un fine intuito onde trovar sempre la via migliore...per Sulden quel che sarebbe per Zermatt la cresta di Zmutt del Cervino...
Rothbockgrat, dalla penultima torre del Marltgrat si stacca verso nord-est un'ertissima cresta rocciosa precipitante verso il triste ammasso morenico del Marltferner, il più difficile itinerario dell'Ortles... "
Così descriveva questi quattro itinerari Aldo Bonaccossa nel 1915, quando molte altre vie di questa bellissima montagna non erano ancora state salite dall'uomo. |