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Argentiere - il paradiso delle cascate di ghiaccio
testi e foto Enrico Bonino, aspirante Guida Alpina

Se per un attimo provassimo ad immaginare fiumi di ghiaccio, castelli azzurri, fini tele costruite dallo stillicidio dell'acqua che cola come lava gelata lungo ripide pareti rocciose. Se tutto questo fosse poi circondato da vette maestose, da enormi cubi di ghiaccio splendente ai raggi del sole e che talvolta, rincorrendosi tra loro, provocano suoni inquietanti quanto affascinanti. Allora non staremmo sognando, ma arrampicandoci nel bacino d'Argentiere. Questo angolo di paradiso, negli ultimi anni lasciato ingiustamente in disparte, merita di essere riscoperto dal cascatista medio-bravo perché è un sito unico al mondo: un vero connubio tra il piacere dell’arrampicata su ghiaccio ed il fascino e l'ingaggio dell'alta montagna.

ITINERARIO DIFF. BELLEZZA
Cremerie 2+ / 4
Deferlante 4 III
Desperados 5 III
EMHM 3+/III
Grand Bleu 4+/5 III
Huit MB 4+/5 III
Les Jumelles 5/5+ III
Mini Dauphin 4-5 III
Minicouloir 3+/4 III
Nuit Blanche 6/III
Shiva Lingam 6 III

Argentiere cascate di ghiaccio

Il bacino d'Argentiere
Il bacino d'Argentiere si trova sul versante francese del massiccio del Monte Bianco. Risalendo la valle che da Chamonix va verso la Svizzera, sulla destra appaiono pareti di roccia e di ghiaccio che disegnano mille forme in contrasto con il blu del cielo. Sono le Aiguilles di Chamonix, le montagne che hanno visto "crescere" la storia dell'alpinismo europeo dalla prima salita del Monte Bianco nel 1786 (di J.Balmat e Michel Paccard per i Rochers rouges) alla conquista dello Sperone Walker delle Grandes Jorasses (da parte di Cassin, Esposito e Tizzoni nel 1938). Appena i Drus scompaiono dalla vista, la valle si apre leggermente, ed ecco apparire sulla destra orografica l'inconfondibile candelone finale di "Shiva Lingam" che, impressionante e possente, segna l'inizio delle colate di ghiaccio nel bacino d'Argentiere.

Aregentiere "Rive Gauche" e "Rive Droite"
Le cascate dell'Argentiere si dividono in due settori: "Rive Gauche" e "Rive Droite". In entrambi, per raggiungere le cascate, ci si cala dall’alto come in Verdon (un'emozione in più!) e poi, ahimè, si deve risalire! Il primo settore comprende le cascate più accessibili, non come difficoltà (che vanno dal grado 3+ al 6) ma come logistica di avvicinamento. Il secondo, mediamente difficile (dal 4+ al 6) presenta un avvicinamento lungo e complesso che richiede attenzione ed esperienza per valutarne le condizioni.

La Rive Gauche
La Rive Gauche è un settore estremamente affascinante, dove le colate, mai troppo lunghe e raramente estreme, sono adatte a coloro che vogliono praticare il cascatismo in ambiente d’alta montagna senza l’ingaggio dell'avvicinamento complesso.
In molte di queste colate l'accesso avviene dall'alto, reperendo le colate e calandsi su soste già presenti in parete. Recentemente Enrico Bonino (AGA), Elio Bonfanti (INA), Gianpiero Bertotti e Sofia Palmisano hanno riattrezzato a spit da 10mm le soste di Déférlante e Minicouloir, ormai vecchie e pericolose. E' stata anche aggiunta una corda fissa per raggiungere il salto di rocce e la calata principale di Déférlante, rendendo più sicuro l'accesso (verificarne sempre il buono stato).
Non vi è alcun rischio di valanga, in quanto le cascate si trovano sotto le piste da sci.
Ma attenzione: informarsi presso le funivie se sono previste opere di bonifica: in caso di forti nevicate vengono attivati i Gasex per mettere in sicurezza le piste e quindi può essere pericoloso l'avvicinamento.


La Rive Droite
Per quanto riguarda "i mostri" della Rive Droite l’accesso è complicato e le cascate sono più difficili (tra il 4+ ed il 6)e questo trasforma le salite in piccole "grandes courses".
Bisogna quindi lasciare da parte l’entusiasmo e farsi forza di tutta l'esperienza in proprio possesso per valutare se si è all'altezza di questa sfida, tenendo in considerazione i pericoli oggettivi. Tutto il settore è sovrastato da pendii potenzialmente slavinosi, in particolare, il Muro di Shiva e Icelander vedono continuare i pendii per dei lunghi couloirs esposti a Sud.
Attenzione: per tutte le cascate di questo settore, è possibile il rientro a valle notturno. Pertanto la pila frontale non dovrà mancare nel vostro sacco. Inoltre, siccome le soste in salita di tutte le cascate sono effettuate su ghiaccio, premurarsi di prendere qualche vite in più. Enrico Bonino con alcuni istruttori della Scuola di Alpinismo G.Gervasutti di Torino hanno recentemente riattrezzato a spit la linea di calate di destra, rendendo così sicuro l’accesso al settore destro.


Introduzione
Come arrivare
Dall'Italia si percorre la Valle d'Aosta sino all'abitato di Courmayeur, ai piedi del Monte Bianco. Da qui si imbocca il tunnel che attraversa per 11 km la grande montagna e sbuca direttamente in Francia, a Chamonix. Si risale la valle principale in direzione della Svizzera fino a raggiungere il paese di Argentiere e la stazione sciistica dei Grands Montets.
Periodo ideale
Da dicembre a fine febbraio per quanto riguarda la "Rive droite"; da dicembre fino a fine marzo per la “Rive gauche”. Per informazioni consultare il sito curato dall'aspirante Guida Alpina Enrico Bonino.
Bibliografia
La Guida di riferimento è sicuramente "Cascades autour du Mont Blanc Tome 1" di Francois Damilano e Godefroy Perroux e pubblicato dall’EDITION ICE CONNECTION. Il volume, oltre ad illustrare le cascate della valle di Chamonix, tratta anche la valle di Eau Noir e Trient con foto e relazioni dettagliate.
Freissinières cascate di ghiaccio
Dove dormire
A Chamonix ed Argentiere si possono trovare sistemazioni di ogni genere, dallo Gite d’étape economico, all'albergo 5 stelle.
Noi consigliamo queste strutture:
Gite “La montagne”: da Argentiere verso Chamonix, dopo la rotonda svincolo per “Les Praz”, si continua per la strada principale. Lo Gite, che offre ampio parcheggio e camerate minimo da 6 posti letto, si trova a destra nel bosco (indicazioni). Tel. 0033-450531160
Gite “Les moulins”: da Argentiere, risalendo la valle in direzione dei Grands Montets, si prende in direzione di "Le Tour", e si raggiunge facilmente lo gite. Anche questa struttura è accogliente, con camere da 4 posti in su e sala per stendere i panni.
Tel. 0033-450540537
Ice& Orange: questo chalet di alto livello con servizio catering si trova poco lontano dalle funivie principali. Da Chamonix, scendere la route Blanche e prendere l’uscita per Les Bossons. Al primo incrocio girare a sinistra. La struttura si trova più avanti in un luogo incantevole con vista Monte Bianco.
Per info: Damian e Renske tel. 0033-450908717 / info@iceandorange.com.
Inoltre vi sono innumerevoli hotels: un elenco completo si trova su www.chamonix.com
AVVERTENZE PER LE SCALATE
Le temperature per affrontare qualsiasi cascata dell'Argentiere dovranno essere basse ed il manto nevoso stabile, in quanto il ritorno a valle si effettua a pomeriggio inoltrato, quando il Sole avrà scaldato il terreno ed indebolito i pendii. In ogni caso è assolutamente necessario essere dotati di ARVA e Pala e informarsi preventivamente sulle condizioni del manto nevoso consultando i bollettini meteo-nivologici.
Link
Freissinières - l'eldorado ghiacciato dei francesi
enricobonino.blogspot.com
www.chamonix.com
Expo Grivel
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