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Monte Bianco
L'itinerario giorno per giorno

4° giorno

Una mattinata di riposo e tranquillità per godersi il fondo valle, tirare il fiato, lavarsi i calzini, ficcare il naso a Chamonix. L'impegno della giornata è raggiungere il rifugio del Requin (2516 m - tel. 0033.4.50531696) uno dei più antichi del massiccio nel bel mezzo della Mer de Glace e ai piedi delle Aiguilles de Chamonix. Si raggiunge facilmente Chamonix con il bus, fermata proprio davanti all'ostello, per andare a prendere il trenino di Montenvers (1913 m). La risalita della Mer de Glace anche se inizia in pieno caos turistico è uno dei percorsi più spettacolari e impressionanti che io conosca, Drus, Aiguille Verte, Grandes Jorasses, Aiguilles de Chamonix, Dente del Gigante… da farsi venire il torcicollo. La camminata si svolge prevalentemente sul ghiacciaio scoperto e scricchiolante per terminare con una breve ferrata che conduce al rifugio sotto l'incombente seraccata che sarà il compito dell'indomani. (3/4 ore).

5° giorno
La seraccata del Gigante va obbligatoriamente affrontata per raggiungere il rifugio dei Cosmiques (3613 m - tel. 0033.4.50544016). Né particolarmente difficile né particolarmente lunga la seraccata è però un labirinto abbastanza complesso che può richiedere parecchio tempo per trovarne il bandolo. Affrontata con calma e senza fretta si rivela uno dei tratti più divertenti e spettacolari di tutto il giro. Una volta superato questo ostacolo e superati i 3000 metri e si entra nella vastità del ghiacciaio del Gigante, dominato dalla Est del Mont Blanc de Tacul, e merlettato dalle guglie di granito rosso dei Satelliti. Un ampio giro verso Nord ci porta dapprima ad affrontare la salita del Col du Gros Rognon (3415 m), ad attraversare poi il plateau del Col du Midi al termine del quale raggiungiamo la nostra meta. Il rifugio dei Cosmiques moderno e tecnologico, è il vanto della Compagnie des Guides de Chamonix. Ai piedi dell'Aiguille du Midi e strategico punto di partenza per l'ascensione alla vetta del Bianco, è sicuramente il più confortevole e meglio organizzato rifugio d'alta quota che io abbia visitato e memorabili sono le cene che vengono ammannite. (4/5 ore)
- Introduzione
- 1°,2° e 3° giorno
- 4°, 5° e 6° giorno
- Introduzione
- L'itinerario
- scheda tecnica
Il rifugio Cosmiques
Il rifugio Cosmiques
foto C. Delisi
6° giorno
Giornata conclusiva e meta ultima del nostro viaggio, i 4810 m della vetta del Bianco. Sveglia all 1.00, partenza alle 2.00. Una partenza in carovana che ormai non si può evitare, siamo proprio tanti a voler salire in vetta, il solito "stranimento" che accompagna le partenze a questi orari infelici, un pizzico di difficoltà a trovare il ritmo, un po' di attesa se la crepaccia terminale presenta qualche difficoltà. Poi finalmente si ingrana, la carovana si dirada, il pendio lungo e monotono è ottimo per rompere il fiato e finalmente si tocca quota 4000 sulla spalla del M. Blanc du Tacul. Una brevissima pausa prima di affrontare l'unico passaggio un po' tecnico, la crepaccia terminale ed il breve pendio che portano prima al Col du M. Maudit (4345 m) e poi al Colle della Brenva (4303 m) nella magia del primo sole. Il tratto finale, il lungo pendio regolare che conduce in vetta, sembra non finire mai e richiede tutta la perseveranza di cui disponiamo e, se tutto ha funzionato a dovere si tocca la vetta verso le 8.30.

discesa
La scelta della via di discesa merita una piccola dissertazione a se. La via del versante italiano - Aiguilles Grises, Rif. Gonella, Miage - è la scelta più elegante, richiede però uno stato di forma fisica non da tutti; quella dei Grands Mulets è consigliabile solo in caso di maltempo - è quella che fa perdere quota più velocemente - altrimenti è da evitare, oltre ad avere un tratto esposto a cadute di seracchi costringe ad attraversare la Jonction ormai diventata un micidiale labirinto; quella dell'Aiguille du Gouter è a mio avviso troppo affollata, il famoso canale sotto al rif. del Gouter conta troppe vittime ormai e oltre tutto passa nella zona più brutta del massiccio quindi…
meglio scendere da dove si è saliti verso il rif. dei Cosmiques, toccherà pure risalire all'Aiguille du Midi ma sarà proprio l'ultimo sforzo.

cima del Monte Bianco
Sulla cima del Monte Bianco
foto C. Delisi
cresta dell'Aguille du Midi
Sulla cresta dell'Aguille du Midi, sullo sfondo le Grands Jorasses
foto C. Delisi
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