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Monte Bianco
L'itinerario giorno per giorno

1° giorno

L'inizio è proprio escursionistico. Da Arnouva (1769 m), alla testa della Val Ferret (autobus da Courmayeur e possibilità di pernottare al Rif. Elena - tel. 0165.844688), si sale lungo i sentieri del Tour du Mont Blanc al Grand Col Ferret (2537 m) con un favoloso panorama che dalla parete Est delle Grandes Jorasses va fino al Dolent. Una lunga discesa tra pascoli, mucche e formaggi ci informa che siamo ufficialmente entrati in Svizzera. Una volta sul fondo valle si potrebbe arrivare in autobus a Praz de Fort punto di partenza della prossima tappa. Suggerisco però di fermarsi a Ferret (1700 m), una chiesetta e quattro case, per godersi la deliziosa "Pension du Col Fenetre" (tel. 0041.27.7831188), ristorante in giardino, camere e dormitorio a prezzi onestissimi. 4/5 ore.

2° giorno
Meta della seconda giornata, ancora escursionistica ma sicuramente più impegnativa, è la Cabane d'Orny (2840 m - tel. 0041.27.7831887) appollaiata sopra a un laghetto al bordo dell'omonimo ghiacciaio che scende dal Plateau du Trient. In autobus si va a Praz de Fort (1150 m), punto di partenza per i 1700 m di dislivello del Vallon d'Arpette de Saleina che ci aspettano. C'è un modo meno sportivo e più comodo di arrivare ma ve lo lascio da scoprire. Anche se si presenta ostica la giornata si può rivelare molto piacevole, un bel sentiero ripido fa guadagnare quota con regolarità prima attraverso boschi ricchi di mirtilli, poi per pietraie aperte e dominate dallo splendido monolito del Petit Clocher du Portalet e con begli scorci sul ghiacciaio di Saleina. Il rifugio, al centro di un'area di facili arrampicate è molto frequentato da gruppi di ragazzi di varie nazionalità europee. 6/7 ore

3° giorno
Il terzo giorno non offre dislivelli considerevoli ma un lunghissimo peregrinare verso una delle aree più belle e spettacolari del massiccio, il bacino del ghiacciaio d'Argéntière. Raggiunto e attraversato il Plateau du Trient ci si affaccia alla Fenêtre de Saleina (3267 m) all'estremità occidentale delle Aiguilles Dorées e con un breve pendio si scende sul ghiacciaio di Saleina di fronte agli incombenti seracchi della Nord dell'Aiguille d'Argéntière. Se ne attraversa la parte alta per raggiungere e attraversare il Col du Chardonnet (3323 m), uno dei pochi momenti "tecnici" del nostro itinerario e momento saliente della giornata, 50 m di canale a 50° (attenzione alle condizioni, pericoloso con poca neve, percorso alternativo per il ghiacciaio di Tour). Siamo adesso affacciati sul ghiacciaio d'Argéntière, dominato dalle grandi pareti Nord della Verte, delle Droites, delle Courtes e del Triolet. La discesa, assai lunga, ci porta dapprima a raggiungere il ghiacciaio a circa quota 2500 m, poi a seguirlo fino a dove precipita con un'immane seraccata. Roccette attrezzate e morene ci portano alla Croix de Lognan (1973 m) stazione intermedia della funivia dei Grands Montets. 10 e più ore. Non mancano le scelte di alloggio ad Argéntière ma io di solito mi fermo allo Chalet Noveau Grassonet (tel. 0033.4.50540187). Ostello a camerate, semplice e spartano, ma accogliente e dalle atmosfere un po' antiche.

- Introduzione
- 1°,2° e 3° giorno
- 4°, 5° e 6° giorno
- Introduzione
- L'itinerario
- scheda tecnica
La parete Est delle Grandes Jorasses
La parete Est delle Grandes Jorasses
foto C. Delisi
canale del Col du Chardonnet
Nel canale del Col du Chardonnet
foto C. Delisi
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