|
 |
testo e foto Roberto Rossi
Questo articolo è dedicato a tutti coloro che in montagna ricercano ancora lavventura, il selvaggio, il fascino dellignoto
e quantaltro può ancora offrire lalta montagna poco frequentata e poco conosciuta
Gli itinerari proposti presentano spesso un avvicinamento non breve o addirittura laborioso, soste non sempre attrezzate lungo il percorso, ed una discesa che il più delle volte si effettua sul versante opposto rispetto a quello di salita
Occorre quindi avere unottima preparazione fisica nonché mentale, un equipaggiamento adeguato, ed unottima conoscenza dellalta montagna.
Attrezzatura. Consiglio di portare sempre con sé, oltre allattrezzatura completa da ghiaccio, 4-5 chiodi da roccia di diverse forme e misure, qualche friend e nut, il ferretto per le abalakov, fettucce e cordini, e due corde da almeno 50 metri. Molto utili (se non addirittura indispensabili) per gli avvicinamenti, gli sci.
I periodi migliori per affrontare questi itinerari sono sicuramente lautunno, linverno, e la primavera; lestate è da evitare a causa dellelevata temperatura che, oltre a compromettere la qualità e la sicurezza del ghiaccio, aumenta in maniera considerevole la probabilità di caduta sassi; sono da evitare anche gli autunni particolarmente secchi. Per avere ulteriori informazioni sulle condizioni delle montagne su cui si snodano gli itinerari qui proposti, è opportuno telefonare agli uffici delle guide delle zone competenti.
Non mi resta che augurarvi buon divertimento e di ringraziare Ferrino, Montura e Kayland per avermi fornito materiale da testare.
|
|
|