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| testi Matteo Giglio L'intento di questo articolo è quello di fornire alcune indicazioni a coloro che, già padroni della tecnica di scalata su ghiaccio di cascata, desiderano arricchire le proprie esperienze con percorsi di alta montagna. Sono state pertanto selezionate otto tra le più famose e frequentate goulotte del massiccio del Monte Bianco. Tutte hanno in comune un facile e rapido accesso - facilitato anche dagli impianti di risalita di Punta Helbronner, dell'Aiguille de Midi e dei Grands Montets -, doppie attrezzate lungo la via di salita e possibilità di effettuare l'itinerario in giornata con una lunga e remunerativa sciata al ritorno. Va da sé che per poter sfruttare appieno quest'ultima opportunità occorre scegliere il periodo invernale, in modo da poter scendere fino a valle con gli sci ai piedi. La stagione fredda inoltre è notoriamente più sicura dell'estate, per ovvi motivi di riscaldamento e conseguenti scariche di sassi. D'altra parte, in inverno occorre fare i conti con le valanghe e le poche ore di luce: per non andare incontro a brutte sorprese, è buona norma - quasi obbligatorio se non si abita ai piedi del massiccio - informarsi sulle condizioni della montagna e sulla fattibilità dell'itinerario presso le guide alpine locali. Con alta pressione sul barometro e condizioni di innevamento ottimali si ha praticamente la certezza di trascorrere giornate indimenticabili, abbinando per di più due gradite attività invernali: lo scialpinismo e l'arrampicata su ghiaccio.
E fuori dubbio ormai che l'arrampicata su ghiaccio ha subìto in questi ultimi anni uno sviluppo considerevole. Si sono evoluti i materiali, sono state perfezionate le tecniche e il numero di praticanti è aumentato a dismisura. Molti arrampicatori su roccia hanno provato con successo a utilizzare piccozze e ramponi, trovando così nelle cascate di ghiaccio il naturale proseguimento della loro attività estiva. Fortunatamente, grazie all'aumento del numero di ghiacciatori, le cascate più frequentate sono state attrezzate in maniera fissa alle soste e - dove possibile - anche lungo i tiri. Sono comparsi così fix e maillon rapide che consentono oltre tutto una rapida discesa in doppia, analogamente a quanto succede sulle moderne vie rocciose di più tiri. L'evoluzione però non si è arrestata qui, ma è salita di quota giungendo fino alle goulotte. Sembra proprio che la mentalità da falesia si stia applicando anche in alta montagna: accesso rapido e comodo, limitati pericoli oggettivi, discesa in doppia lungo la via. Il tutto per una giornata vissuta intensamente nel segno del divertimento. Non si spaventino però gli amanti dell'avventura! Le vie di ghiaccio con i requisiti sopra elencati non sono molte, inoltre le caratteristiche stesse dell'ambiente in cui si trovano non ne favoriranno mai una massiccia frequentazione. |
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