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di Matteo Giglio
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| gruppo: Monte Bianco |
| cima: Mont Blanc du Tacul |
via: Supercouloir
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Introduzione
E' una delle salite su ghiaccio più ambite e corteggiate. Si tratta di una salita lunga ed impegnativa con una componente rocciosa che offre un tocco di completezza alla via. Raramente le cordate che la affrontano escono in cima, ma usufruiscono delle doppie attrezzate dalla fine delle difficoltà.
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Accesso generale
Da Courmayeur (raggiungibile percorrendo l'autostrada per il traforo del Monte Bianco) si imbocca a destra la Val Ferret fino al villaggio di La Palud da dove parte la funivia per il rif. Torino e Punta Helbronner.
Da Chamonix in funivia all'Aiguille de Midi (stazione partenza in centro paese) e quindi con telecabina a Punta Helbronner.
Accesso
Da Punta Helbronner seguire il percorso che porta all'Aiguille de Midi, attraversando la seraccata e transitando sotto il Pic Adolphe e la Pyramide. Risalire quindi verso sinistra il pendio di neve che porta alla base dellevidente canale posto tra il Pilier des Trois Pointes e il Pilier Gervasutti.


Salita
Per raggiungere la goulotte occorre risalire i primi tre tiri rocciosi del Pilier Gervasutti, con difficoltà non superiori al 5b. È anche possibile percorrere lattacco diretto, se si ha la fortuna di trovarlo in condizioni! In questo caso si risalgono con tre tiri ripidi un colatoio sormontato spesso da un tappo di neve, che si supera a sinistra (chiodi). Si percorre quindi in ascesa verso sinistra la rampa nevosa che immette nel canale. Dopo un tiro ripido e con poco ghiaccio, si continua con pendenza costante per 4/5 lunghezze fino alla base dellultimo muro. Le soste sono attrezzate indifferentemente a destra e a sinistra. Con un tiro lungo si affronta lultima difficoltà, oltre la quale si è fuori dalle difficoltà.
Discesa
Si scende in doppia lungo litinerario di salita con dieci doppie attrezzate. Le ultime tre si effettuano in verticale lungo lattacco diretto.
Bibliografia e cartografia
F. Damilano e G. Perroux, Neige, glace e mixte, Editions ice connection, Chamonix 1996; Igc 1:50.000 n°4 Massiccio del Monte Bianco.
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