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Monte Bianco goulotte
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Versante
parete Est
Altezza
4248 m

lunghezza
450 m
Difficoltà
IV/5 M

Mont Blanc du Tacul

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Mont Blanc du Tacul

Mathias Bastrenta e Nicolas Meli impegnati nel tratto centrale del Supercouloir. (foto M. Giglio).

di Matteo Giglio

gruppo: Monte Bianco
cima: Mont Blanc du Tacul
via: Supercouloir
 
Introduzione
E' una delle salite su ghiaccio più ambite e corteggiate. Si tratta di una salita lunga ed impegnativa con una componente rocciosa che offre un tocco di completezza alla via. Raramente le cordate che la affrontano escono in cima, ma usufruiscono delle doppie attrezzate dalla fine delle difficoltà.

Accesso generale
Da Courmayeur (raggiungibile percorrendo l'autostrada per il traforo del Monte Bianco) si imbocca a destra la Val Ferret fino al villaggio di La Palud da dove parte la funivia per il rif. Torino e Punta Helbronner.
Da Chamonix in funivia all'Aiguille de Midi (stazione partenza in centro paese) e quindi con telecabina a Punta Helbronner.

Accesso
Da Punta Helbronner seguire il percorso che porta all'Aiguille de Midi, attraversando la seraccata e transitando sotto il Pic Adolphe e la Pyramide. Risalire quindi verso sinistra il pendio di neve che porta alla base dell’evidente canale posto tra il Pilier des Trois Pointes e il Pilier Gervasutti.


Mappa
mappa monte bianco

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Salita
Per raggiungere la goulotte occorre risalire i primi tre tiri rocciosi del Pilier Gervasutti, con difficoltà non superiori al 5b. È anche possibile percorrere l’attacco diretto, se si ha la fortuna di trovarlo in condizioni! In questo caso si risalgono con tre tiri ripidi un colatoio sormontato spesso da un tappo di neve, che si supera a sinistra (chiodi). Si percorre quindi in ascesa verso sinistra la rampa nevosa che immette nel canale. Dopo un tiro ripido e con poco ghiaccio, si continua con pendenza costante per 4/5 lunghezze fino alla base dell’ultimo muro. Le soste sono attrezzate indifferentemente a destra e a sinistra. Con un tiro lungo si affronta l’ultima difficoltà, oltre la quale si è fuori dalle difficoltà.

Discesa
Si scende in doppia lungo l’itinerario di salita con dieci doppie attrezzate. Le ultime tre si effettuano in verticale lungo l’attacco diretto.


Bibliografia e cartografia
F. Damilano e G. Perroux, Neige, glace e mixte, Editions ice connection, Chamonix 1996; Igc 1:50.000 n°4 Massiccio del Monte Bianco.

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