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'Bubu' Bole










S. Husson





Beat Kamm.

Altre info:
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     Gara maschile

Ormai, quando entrano in scena i finalisti della gara maschile, il pubblico, anche quello dei neofiti, aveva già cominciato a capire come funziona il boulder sul ghiaccio. Un gioco che mette insieme grande forza, determinazione, intuito, tecnica e colpo d’occhio. Il tutto con gesti ben misurati e calibrati per superare passaggi a prima vista assolutamente impossibili. E le due chicche preparate dai tracciatori per gli uomini erano veramente difficili. Tanto che nessuno è arrivato alla fine delle vie. Protagonista assoluto dei due itinerari: il dry tooling. L’uno, infatti, correva sul grande tabellone in legno, a scala rovescia, costruito al centro della struttura e quindi usciva sul ghiaccio della torre di destra. L’altro, dopo una partenza su una colonnina di ghiaccio, si sviluppava interamente sul pannello strapiombante che chiudeva il lato destro della struttura. Prese speciali e volumi costruiti appositamente rendevano il tutto molto simile ad un boulder di arrampicata sportiva.

E da subito, per trovare il bandolo dei ‘rompicapi’ proposti, si sono visti grandi numeri, giravolte, lanci, cadute e tentativi, fino all’ultimo secondo dei sei minuti a disposizione di ciascun atleta. Sul boulder centrale chi c’è riuscito meglio è stato Stephane Husson. Il francese, superato in orizzontale tutto il tetto iniziale e quindi i problematici bloccaggi del pannello superiore, è arrivato nella zona di ghiaccio finale. E’ stato forse il momento più intenso e spettacolare della gara. Sì perché sull’altra via nello stesso momento ‘Bubu’ Bole era riuscito a superare l’altezza raggiunta dagli altri atleti. Entrambi potevano arrivare in catena ed un pubblico assolutamente in delirio li incitava. Veramente notevole come suspence.

Nessuna catena però: il francese cade, tradito da un buco sul ghiaccio che si rompe, mentre ‘Bubu’, subito dopo, 'molla' dopo una guerra di bloccaggi e posizioni ‘annodate’ veramente incredibili. Alla fine, sulla seconda via, Stephane Husson arriva più basso di Bole, ma ha superato (e in meno tentativi) l’altezza dell’italiano sul primo blocco: è lui quindi il vincitore mentre Mauro Bole è secondo. Terzo uno sfortunato, e forse un po’ in calo di condizione, Daniel Dulac fermato per infrazione dai giudici sul primo blocco, quando era arrivato alla fine del tratto di dry tooling. Lo seguono nell’ordine il russo Dmitri Bytchcov, Evgeny Krivosheitsev (UKR), Tim Emmet (ENG), Anthony Lamiche (FRA) e, infine, il bravo atleta di casa Diego Mabboni. Tutti dal primo all'ultimo hanno dato grande spettacolo per una finale ad alto livello.



Il punto


Molte cose si potrebbero dire dal punto di vista strettamente tecnico. Sicuramente dopo la prossima gara di Saas Fee in Svizzera, del 27-28 gennaio, si potranno avere più elementi per approfondire i vari aspetti. Quello che però ormai sembra essere evidente è che sta cambiando il mondo delle gare su ghiaccio, nel senso che il livello si sta, di gara in gara, alzando.

E per stare al passo con questo cambiamento occorre darci dentro con allenamenti specifici. E’ chiaro che in questo sono avvantaggiati quelli (leggi arrampicatori sportivi) che già lo fanno da sempre. Poi si potrà discutere se questo è un bene o un male, se ci si sta allontanando o meno dallo spirito del ghiacciatore classico. Ma questa è la competizione, ed è un’altra cosa, un altro mondo. E’ una storia già vista nell’arrampicata sportiva. Ci si misura sullo stesso terreno in quel preciso momento, accettando le regole della gara, e vince, indiscutibilmente, chi va più alto!

Per adesso quello che veramente conta è il successo veramente grande della manifestazione. Un successo di pubblico da fare invidia a molte gare di arrampica sportiva. Merito di un’organizzazione che in Valle di Daone ha coinvolto tutti con una partecipazione e un impegno massimo. E ne è testimonianza la struttura di gara, per unanime parere la più bella e avanzata mai vista in questa disciplina: sicuramente un’esperienze e un punto fermo cui richiamarsi per il futuro.



Classifica Maschile
1 HUSSON Stephane Petzl Charlet-Moser FRA
2 BOLE Mauro - Bubu Grivel ITA
3 DULAC Daniel Petzl Charlet-Moser FRA
4 BYTCHKOV Dmitrii Russian National Team RUS
5 KRIVOSHEITSEV Evgeny Cassin UKR
6 EMMETT Tim Salomon GB
7 LAMICHE Anthony Petzl Charlet-Moser FRA
8 MABBONI Diego Red Point ITA
  


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