EXPEDITIONS HOME
HIMALAYA

Everest

Dhaulagiri I

Spantik Peak

Diran Peak

Kanghiatse

Makalu 2001

Chiantar 2000

ANDE

Cruz del Sur

Rio La Venta

Patagonia by water

CAUCASO

Pamir Alay

ARTICO

Mt.Nalumasortoq

Islanda
 
Libri, Guide, Video
Panorami a 360°
Posta
Weblink
Forum
Mnet - Pamir Alay - Titolo
Organizzazione e viaggio

Punto di partenza consigliato per l'avvicinamento al Pamir Alay è Tashkent, capitale dell'Uzbekistan, che può essere raggiunta dall'Europa con volo diretto Lufthansa (da Francoforte) o Turkysh Airlines (via Instanbul) (prezzi a/r variabili fra 1,4 e 2 milioni di Lire). Più economico può risultare viaggiare via Mosca, se si ha fiducia nelle compagnie aeree dell'era post-sovietica; il prezzo più basso per il volo Mosca-Tashkent è intorno a 350 US $.

Per l'Uzbekistan, il Takikistan e il Kyrghystan, è indispensabile il visto d'ingresso. Quest'ultimo può essere ottenuto previo invito da parte di una "agenzia" accreditata, cui consigliamo anche di rivolgersi per il viaggio di avvicinamento e l'organizzazione del campo base. Il citato 'Club Alpinistico Uzbeko' può rappresentare un valido punto di riferimento; per favorevole esperienza personale segnaliamo l'agenzia moscovita di Anatoli Jannochkin (Bibliotechnaya 27-30, Himki-6, Moscow, 141400, Russia, tel (007) 095-5702414, fax (007) 095-2856808). Anatoli è un ex-climatologo che, abbandonata la ricerca, da qualche anno si è dedicato all'organizzaione di spedizioni negli sconfinati territori dell'ex-Uniove Sovietica; è persona di gradevole cultura, parla un buon inglese e intrattiene ottimi rapporti con le popolazioni locali.



Introduzione

Il Pamir Alay e le vallate di Asan-Usan

Storia alpinistica e attuali possibilità

Organizzazione del viaggio e aspetti logistici - Ambiente

La nostra spedizione

Bibliografia

Color Map Pamir
Un'altra agenzia è "Alpindustria" di Alexander Elkov (contattabile al seguente indirizzo e-mail: lvd at srdlan.npi.msu.su c/o Liana Darenskaya). La pratica "visto" può richiedere tempi abbastanza lunghi ed è quindi opportuno attivarsi qualche mese prima della data programmata per la partenza. A tutto il 1996, non esiste in Italia una rappresentanza diplomatica del Kyrghystan, che continua ad appoggiarsi alle sedi consolari russe. In diversi paesi dell'Asia Centrale, ma soprattutto in Uzbekistan, la politica dei visti sta andando incontro a notevoli restrizioni e il turista 'privato' o l'alpinista "fai da te" potrebbe quindi trovarsi di fronte a notevoli impicci.

Da Tashkent, le soluzioni per raggiungere le vallate del Pamir Alay sono due: si può fare uso dell'elicottero, con evidente risparmio di tempo, aggravio di costi (prezzo a/r di circa 2000-2500 US $, capacità di carico fino a 20-30 persone) e, a parer nostro, rischio di banalizzazione del viaggio; oppure si può optare per un interessante viaggio di uno-due giorni attraverso le strade e i paesi del Tajikistan e del Kyrghystan, camminando poi per un altro paio di giornate fino al campo base, insieme ai pastori kirghisi e ai loro cavalli da soma. L'alternativa viene prospettata dall'agenzia cui ci si rivolge per l'organizzazione.

Map Pamir Alay
In anni recenti il Tajikistan è stato teatro di una sanguinosa guerra civile, che ha interessato quasi esclusivamente la sua porzione meridionale; attualmente fra le parti in lotta è stato siglato un precario armistizio. Il transito attraverso il Tajikistan, nel viaggio da Taskent verso il Pamir Alay, non riserva peraltro problemi di rilievo, tranne quello dei frequenti controlli di polizia. Regola importante per non imbattersi in inghippi burocratici è quella di conservare con cura tutti i documenti che vengono consegnati e che si compilano in sede di controlli doganali, con particolare attenzione alle dichiarazioni di possesso di valuta straniera.

Nelle valli del Pamir Alay mancano i punti di appoggio. È quindi indispensabile la predisposizione di un campo base, con relativo trasporto di tutto il materiale necessario. I prezzi che vengono proposti (contrattare non fa mai male...) dagli "agenti" variano fra 40 e 60 US $ al giorno pro-capite, e sono comprensivi del costo-visti, del trasporto via terra a/r da Tashkent, delle vettovaglie, e di tutto quanto attiene al lavoro di organizzazione e gestione del campo base, dalla cucina alla sauna. Il prezzo pro-capite varia in funzione della numerosità della spedizione ( più si è meno si spende). L'organizzazione copre, come si diceva, ogni aspetto logistico; consigliamo comunque di portare con sé, per maggiore conforto, le tendine personali.

Il clima e la gente

Il clima dell'Asia centrale è caratterizzato da una notevole continentalità, con sensibilissime escursioni termiche fra giorno e notte e fra inverno ed estate. Le precipitazioni sono nel complesso scarse e concentrate durante il periodo invernale. La regione del Pamir gode, durante l'estate, di lunghi periodi di tempo secco, con cieli limpidissimi, sgombri di nuvole, e temperature d'impronta alpino. Luglio e agosto appaiono mesi sostanzialmente favorevoli per la permanenza in quota e l'attività alpinistica.

Il rapporto con le popolazioni locali risulta in genere piacevole e scevro di problemi. In quota, i contatti si stringono con socievoli famiglie di pastori kirghizi, dai tratti mongoli e dai variopinte costumi. Di religione musulmaa, questa gente dà una interpretazione "liberale"del proprio credo: le donne non portano il velo e partecipano con ruolo attivo ed alto profilo alla vita familiare; più che alle regole della fede le persone armonizzano la propia esistenza alle leggi non scritte della natura. I prodotti di una pastorizia essenziale e quelli della caccia (yak e marmotte) assicurano il sostentamento della famiglia nel periodo dell'alpeggio e consentono un po' di scorta per il periodo invernale. Notevole è l'ospitalità nei confronti del visitatore, che genera genuino stupore e grande curiosità, soprattutto nelle donne e nei bambini.

Nei villaggi e nella cultura della montagna, sono scarsamente visibili i segni della passata "sovietizazzione", che risultano invece più appariscenti nelle città; a parte i segni esteriori che ancora si conservano (qualche imponente statua di Lenin...), nei centri più popolosi appare chiara la fase di incerta transizione che queste società stanno vivendo. Più ancora delle difficoltà economiche, congenite a siffatti periodi storici, la sostituzione della vecchia classe dirigente di origine russa con la nuova "burocrazia" locale, inevitabilmente impreparata, talvolta arrogante, al contempo poliziesca e corruttibile, appare al viaggiatore come uno dei segni più evidenti, e tutto sommato preoccupanti, di questo faticoso periodo di cambiamento.

prev next
| Home | | Rock | Expeditions | Ice | Snow | TrekkingNews | Special | Forum | Mountaininfo | Expo | Lab
| Info | Newsletter
| English version |
Per suggerimenti, aggiornamenti e notizie: Planetmountain.composta
Copyright© Mountain Network s.r.l.