Una velocità eccezionale. Obiettivi bruciati in tempi record, salite lampo e concatenamenti da record. Per fare un exploit, per proporre qualcosa di interessante oggi pare che sia necessario rispettare un solo imperativo: velocità. Attilio, amico e cliente, di ritorno dalla cresta di Rochefort con una famosa guida francese mi parla del panorama "mosso" che ha intravisto durante la salita fatta di corsa. I corsi di arrampicata, ansiosi di rispettare il programma, lasciano indietro chi è più lento ad apprendere, sacrificato per raggiungere il risultato finale e annegato nella statistica compiacente della percentuale di successo, esattamente come a scuola e all’università. Tutto accelerato, sembra quasi che la vita diventi più corta in barba al valore medio che ci dicono invece aumentare, frutto dolce e maturo del benessere della nostra società.
Davanti ad una bella e semivuota bottiglia di Valpolicella DOC, però una sera di qualche anno fa Chiara, un po’ annebbiata alla mia vista dal velo sincero dell’alcol, scuote il mio bisogno di tranquillità e i miei sicuri sogni di concatenamenti di cime fantastiche in nanosecondi fuggenti.
Kanghiatse

      Quando uno è giovane comunque la velocità ce l’ha nel sangue, e se ha un pizzico di fantasia può fare sicuramente cose interessanti. Poi però si rallenta, il sangue più denso, appesantito dai globuli rossi partoriti dal ricordo di innumerevoli ascensioni in quota comincia a scorrere meno impetuoso. E magari si cominciano a capire altre dimensioni, altre porte da aprire che passando di corsa erano parse pareti vuote. E’ così, un po’ per caso e un po’ per gioco che ha preso vita il progetto "5 anni per un 8000".

      L’idea è semplice, se oggi la salita di 8000, magari con la traccia già battuta e un po’ preparato, i grandi campioni la fanno in poche ore bruciando record inimmaginabili uno dopo l’altro, perchè invece non cercare di fare la salita in 5 anni? Perchè non seguire il tempo della lentezza, della preparazione lenta e accurata, dell’esperienza sulle alte montagne del mondo, delle salite in Grigna durante un intero inverno. Perchè non fare un piccolo gradino alla volta, ascoltando come reagisce il proprio corpo man mano che le molecoline di ossigeno si fanno sempre più distanti tra loro? Certo quando abbiamo cominciato a parlare di questa idea qualcuno ha detto che il Cho Oyu è un 8000 "facile", che può essere comunque la prima salita in altissima quota, che se uno perde tempo su cime troppo basse non farà mai molti 8000, e via dicendo...

      Ok, ok, ma se prendessimo un gruppo di persone "normali"? Tranquilli alpinisti domenicali senza tante velleità che arrivino con noi a salire una delle montagne più alte della Terra? Se facessimo insieme le esperienze necessarie a conoscere il proprio corpo? Se riscoprissimo insieme finalmente il percorso della conoscenza e il tempo della lentezza?

    Classificabile sotto l’ambiguo termine di Spedizioni Commerciali ecco nascere e prendere corpo il nostro sogno. Due guide, più una terza in arrivo tra breve, e un gruppo simpatico ed eterogeneo di alpinisti dilettanti. Lezioni teoriche sui nodi, esercitazioni pratiche e salite di allenamento, riunioni serali e proiezioni di diapositive. Fax, telefonate in uno stentato inglese, lettere e caparre, insomma l’organizzazione di una serie di spedizioni.

    La prima nel 1998 nell’Himalaya Indiano ad un 6400, il Kanghiatse. E’ fin troppo facile scrivere che è andato tutto bene, che i partecipanti si sono divertiti, che la spedizione ha portato in vetta il 50% dei partecipanti, troppi o troppo pochi? Però è tutto vero, la dea Fortuna è sicuramente stata dalla nostra parte, dimostrando forse che ha soltanto bisogno di un po’ di tempo per essere corteggiata a dovere. Ma aspettiamo a dirlo, il progetto è ancora lungo e avremo ancora bisogno di Lei per tanto tempo. Le prossime montagne saranno l’Huascaran, poi il Diran e il Muztagh Ata per concludere con il Cho Oyu nel 2002. Un lento cammino in salita, 6400, 6700, 7200, 7600 per approdare infine nella magica terra del numero perfetto e rotondo: 8000!

[include:'/incl/analytics.lasso',Encodenone]