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Rio La Venta, Chiapas
Rio La Venta, Chiapas

Cuatrociénegas (Coahuila, Messico sett.), è un’ampia conca pianeggiante che contorna massicci calcarei alti fino a 3000 m sul livello del mare. La valle deve il nome a quasi 200 laghetti sorgivi d'acqua cristallina di provenienza ignota.

Rio La Venta, Chiapas

Il progetto si propone, nel corso di alcuni anni, lo studio del carsismo dell’area e la comprensione della sua struttura idrogeologica al fine di permetterne la salvaguardia concreta.

Rio La Venta, Chiapas

l’UNESCO prevede per il 2015 che circa l’80% delle acque potabili del mondo sarà fornito da aree carsiche come Cuatrociénegas. Conoscerle e conservarle è imprescindibile, e la speleologia può dare un grosso contributo.

Rio La Venta, Chiapas

Foto arch. La Venta

      Progetto Cuatrociénegas


Impostazione delle ricerche - Geografi del buio

Le esplorazioni condotte nel corso degli anni negli sterminati territori dell’Asia centrale, del Messico, del Brasile e della Patagonia hanno portato l’Associazione a mutare l’orientamento tradizionale delle ricerche speleologiche che in genere mirano solo alla scoperta di grotte molto vaste. Un’impostazione del genere sarebbe evidentemente riduttiva in contesti così ricchi di fenomeni straordinari e abitati da popolazioni in genere ignare del loro territorio sotterraneo.

Spedizione dopo spedizione si è perciò puntato a qualificare le ricerche speleologiche da un punto di vista geografico, mirando ad un’esplorazione interdisciplinare che metta in luce diversi aspetti dei territori che si studiano.

Da un lato si è cercato di ampliare il concetto di "grotta", esplorando cavità formatesi nei ghiacciai o nelle quarziti e non solo nella "tradizionale" roccia calcarea, mentre dall’altro si è cercato di inserire questi mondi sotterranei nel contesto geografico e antropico in cui si trovano, affrontando così problemi di ordine geologico, naturalistico, antropologico ed archeologico.

Riteniamo che il risultato della speleologia esplorativa non debba essere solo una sommaria topografia di sconosciute zone nel sottosuolo, ma piuttosto un contributo alla comprensione del ruolo che le grotte hanno nell’ambiente geografico ed umano che le circonda.

Uno dei fini primari dell’associazione è inoltre quello di divulgare adeguatamente i risultati delle proprie esplorazioni, sia nelle zone oggetto delle operazioni, sia a livello internazionale con la produzione di filmati e di libri in varie lingue.



Progetto “Cuatrociénegas”

Il Progetto Cuatrociénegas, autorizzato dalla Comisión Nacional de Areas Naturales Protegidas, e appoggiato dal governo dello Stato di Coahuila, viene realizzato in totale collaborazione con lo staff dell’Area di Protezione della Flora e della Fauna Cuatrociénegas.

Il progetto si propone, nel corso di alcuni anni, lo studio del carsismo dell’area e la comprensione della sua struttura idrogeologica al fine di permetterne la salvaguardia concreta. L’esplorazione delle grotte comporterà anche una conoscenza approfondita del territorio, dei suoi lunghi e profondi canyon, delle grandi miniere abbandonate, delle sue alte montagne senza vie di accesso. Esiste la concreta possibilità di trovare sistemi sotterranei dalle caratteristiche straordinarie quanto a morfologia, mineralizzazioni, concrezionamento.

Alcune cavità, dove i locali hanno estratto guano per decenni, ospitano ancora oggi sterminate popolazioni di pipistrelli. Gli aspetti archeologici sono di grande interesse ma quasi totalmente sconosciuti.



Acqua nel deserto

Nello stato di Coahuila, nel Messico settentrionale, si estende un’ampia conca pianeggiante che contorna massicci calcarei alti fino a 3000 m sul livello del mare. La valle deve il nome alla presenza di quasi 200 laghetti sorgivi caratterizzati da acqua cristallina, spesso termale, la cui provenienza è ignota.

Si tratta dunque di una zona del pianeta di grande importanza idrogeologica e al tempo stesso oggetto di una progressiva e inarrestabile desertificazione, con salinizzazione delle falde: una sorta di area carsica ideale, a scala mondiale, per lo studio di zone di grande importanza idropotabile minacciate dall’esaurimento della risorsa acqua e da inquinamenti di vario tipo.

Questo tema è destinato ad assumere una rilevanza fondamentale nei prossimi decenni: l’UNESCO prevede infatti che nel 2015 circa l’80% delle acque potabili del mondo proverrà da aree carsiche, esattamente come quella di Cuatrociénegas: conoscerle e conservarle è dunque una necessità imprescindibile, e la ricerca speleologica può dare un grosso contributo.



Difficoltà

Clima desertico continentale, caldissimo in estate e freddo in inverno. Vegetazione spinosa e a volte intricata, presenza di animali pericolosi (aracnidi, serpenti), assenza di strade, sentieri, tracce. Soprattutto assenza totale d’acqua ad eccezione delle sorgenti in pianura. Grandi distanze tra le zone esplorative.




 

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